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Presentazione Ufficiale Del Volume ‘Il Suono Della Mia Voce’ Di Ron Butlin.

Edizioni Socrates è lieta di informarvi che l’autore de“Il suono della mia voce” di Ron Butlin, autore scozzese già apprezzato anche in Francia, dove ha ottenuto il riconoscimento del Prix Mille Pages 2004 e del Premio Lucioles 2005 come migliore romanzo straniero sarà a Roma iil 26 aprile dove parteciperà alla trasmissione radio rai3 Fahreneit per il libro del giorno.

Il testo è introdotto dalla prefazione di Irvine Welsh, qui di seguito vi inviamo una breve scheda di presentazione del romanzo recensito su DIARIO di questa settimana.

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Circumnavigando il dolore

Il suono della mia voce – Ron Butlin

Morris Magellan, trentacinque anni, venti di alcolismo cronico alle spalle, recita splendidamente la parte che la vita gli ha assegnato: un buon lavoro, una vita agiata, una bella famiglia; è talmente bravo che ha finito per convincere anche se stesso.

Come l’omonimo esploratore Morris è un viaggiatore, un “viaggiatore in secca” in cerca della terra ferma. L’alcol è il liquido amniotico che lo tiene a galla, il solvente universale che diluisce tutti i suoi mali, ossigeno liquido per i suoi polmoni soffocati dal fango e dall’oscurità delle sue angosce. Ma per lui l’alcol non è il vero problema, in lui “c’è la paura dell’immortalità nella pausa tra una bevuta e l’altra”, c’è la distanza emotiva tra lui e suo padre, la distanza da se stesso.

La sua vita va alla deriva al suono di Bach e Mozart, si contorce nelle ossessive involuzioni di giornate sempre uguali, dove la realtà si confonde con il delirio, mentre i bicchieri svuotati senza neanche averne coscienza si sovrappongono a colazioni in famiglia, riunioni di lavoro, notti insonni. L’esperienza infatti gli ha insegnato che “il tempo è una linea retta soltanto per chi deve dimostrare di essere sobrio”.

“Due sono le storie della tua vita […] tutte e due sono vere”, lo sdoppiamento esistenziale del protagonista e il suo ritardo emotivo vengono enfatizzati dalla narrazione in seconda persona; lo stile essenziale e tagliente ci porta dritti alla coscienza di Morris, quella stessa che lui per anni si è impegnato ad anestetizzare, finché accetta di confrontarsi col proprio dolore e dare ascolto al suono incoraggiante della sua voce.

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Ron Butlin è nato in Scozia nel 1949, dove ha studiato filosofia e pedagogia all’Università di Edimburgo. Prima di dedicarsi alla scrittura è stato autore di testi per una pop band, ha fatto il modello e lavorato in alcune ambasciate, girando per il mondo. Autore di poesie e di testi teatrali, scrive per il Sunday Herald. Ha già all’attivo due romanzi: Il suono della mia voce  (1987) e Night Visit  (1997). Ha ricevuto lo Scottish Arts Council Book Award per la raccolta di racconti The Tilting Room (1983) e per l’opera poetica Ragtime in Unfamiliar Bars (1985).
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Opinioni sul libro
Una delle più grandi opere di narrativa pubblicate in Gran Bretagna negli anni Ottanta […] Il libro di Butlin è un trionfo di stile […]

Prevedo che Il suono della mia voce  sarà giustamente considerato uno dei più grandi romanzi del suo tempo e del suo genere.

(Irvine Welsh)

 

Uno dei romanzi più originali e coraggiosi che siano mai stati scritti in Scozia. Ron Butlin appartiene a una razza rara: un poeta che si serve della forma del romanzo, dimostrando che è pronta per essere reinventata. La sua scrittura ironica, ossessionante e coinvolgente, è della qualità più elevata.

(Ian Rankin – Rolling Stone)

 

 

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