Strike Anywhere ‘To Live In Discontent’


(Jade Tree/Goodfellas 2005)

Sono bastati due album agli Strike Anywhere per affermarsi come band che ha capito come raccogliere intelligentemente l’eredità dell’hardcore D.C. dai valori giusti, renderlo più orecchiabile ma sempre costantemente impegnato. Quindi i cinque ci propongono quel punk ‘angolare’ dei vecchi AFI con un bel misto di Anti-Flag e incursioni fugazesque.
In questo ‘To Live In Discontent’ abbiamo la classica inevitabile raccolta di tozzi e pezzetti che fa sempre piacere ai fans: l’EP “Chorus of One”, alcune b-sides prima disponibili solo su vinile, pezzi demo da “Exit English” e alcune covers. E’ sorprendente però come anche il materiale di ‘scarto’ non lo sia affatto, anzi risulta incredibilmente compatto e senza stonature, piuttosto raro per una raccolta del genere. Partendo da Antidote, passando per la spettacolare Cassandra Equation, i cinque non si risparmiano mai con l’orecchiabilità e i testi politici, e non c’è altro da fare che esserne contenti. Chiudono la raccolta le cover: l’immancabile pezzo dei Dag Nasty, Values Here (praticamente identica all’originale, ma leggermente più orecchiabile), Two Sides dei Gorilla Biscuits (trattamento hardcore melodico piuttosto normale) e Where Are They Now dei Cock Sparrer.
Chiaramente non c’è da aspettarsi la qualità o la longevità di un album, stiamo sempre parlando di una raccolta, ma ‘To Live In Discontent’ farà contenti fans della band e nuovi arrivati in quasi egual modo.

Voto: 8

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