Nothing ‘Nothing Go Nowhere Ep’


(Marowak 2004)

…potevano stampare le istruzioni per l’uso, la posologia o la scadenza su questo nuovo prodotto Marowak, che non è una casa farmaceutica né un’azienda alimentare, ma una piccola etichetta di Brighton che ha scoperto per poi lanciare sul mercato discografico i compaesani Nothing. L’aggettivo adeguato per il primo ascolto è “simpatici”: tipico assetto rock chitarra-basso-batteria dal sound filo-americano, ad essere geograficamente precisi, quello di Seattle (più levigato e caratterizzato da un cantato britannicamente melodico e meno esasperato rispetto al clichè). Cinque canzoni accattivanti, né troppo grezze, né troppo pop, dalla ritmica cupa e ossessiva, pronta ad assecondare le impennate di chitarra e voce. I minuti scorrono, ma i Nothing, seguendo l’ormai collaudata proprietà commutativa, cambiano l’ordine degli addendi, ma il risultato non cambia. Altro difetto è quello di non reggere il tempo che li indebolisce e schiaccia ascolto dopo ascolto; perciò la scritta sul retro è doverosa: “da sentire una volta al mese non più di due volte consecutive”.

Voto: 4

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Autore: robertodiomedi@virgilio.it