Mambassa ‘Mambassa’

(Mescal 2004)

In questo quarto lavoro dei Mambassa, la produzione artistica passa a Davey Ray Moor (già leader dei Cousteau) che, in accordo col gruppo, sta pensando, anche, di realizzare una versione in lingua inglese dell’album.
‘Mambassa’ contiene dieci brani che parlano da soli e, forse, per questo motivo l’album non ha un titolo specifico. Le canzoni ci raccontano situazioni di rabbia scomposta e disincanto e sono costruite sull’asse strofa-ritornello, modellate e scandite dalla voce di Stefano Sardo che si potrebbe definire “sentimentale”.
Sembra poter, poi, dividere il cd in due parti (come fosse un vecchio LP), con il lato B che suona più struggente e intimista del lato A. La classica formazione dei Mambassa (voce, due chitarre, basso e batteria) viene impreziosita in questo album dall’hammond di Davey Ray Moor (6), dalle backing vocals di Valentina Gaia (4) e dal contrabbasso classico di Ezio Bosso (compositore e autore della colonna sonora di ‘Io Non Ho Paura’ di Gabriele Salvatores) che ha accarezzato le tracce 6, 8 e 9.
Tutte le sezioni ritmiche dei brani sono state suonate in diretta, senza metronomi.
Dove sei è stato suonato da Stefano Sardo (chitarra acustica e voce) e registrato in presa diretta seguendo la regola del “buona la prima”.
Il mixaggio dell’album è in mono, ad eccezione della batteria.
Un buon rock italiano, con testi profondi e sentiti, tra disincanto e rabbia, che colloca i Mambassa tra i migliori gruppi italiani in questo genere.

Voto: 6

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Autore: leonardo.rinaldesi@aliceposta.it