Teenage Kicks Volume 9

Ancora Pop Per Palati Pofini. Per Popservirvi.

 

 

 

 

 

Di Michele Benetello

vitosatan@libero.it

 

TEAM50000 ‘Dead Sharks mCd’ (Extremely Liquid)
Soffice debutto per la minuscola Extremely Liquid, e pare pure vero il detto che bisogna cominciare dalla gavetta ad ascoltare con calma i 5 brani propinatici dai Team. Nulla che ci faccia saltare dalla sedia (solo Wayne Rooney può farlo) anzi…parecchia noia nell’udire continuamente frattali sonori ed emo-filiache strutture circolari (Model Lisbon), tristi quadretti dal grigiore accelerato (Myopia), nostalgie che oscillano tra Radiohead e shoegazer (sì, il dark degli anni novanta) in New Capital Athletics e spicciolame a riempire il dischetto, laddove per una Breeze Block Big prescindibilissima si può udire anche una buona Last Offices. Sperando in un secondo parto di catalogo più ispirato.
www.TEAMtm.co.uk

 

SEX MUSEUM -‘Two Sisters / Let’s Go Out’ mCd (Locomotive)
Ormai buone notizie arrivano da ogni paese dell’Unione Europea. Anche in Spagna si cucina ottimo rock and roll grazie ad un – non più – sparuto manipolo di condottieri pronti ad edificare una rinascita che sta dando punti a scene ben più affermate (che dite? Noi? A noi poveracci, manco ci considerano). Etichette, clubs, riviste nascono come funghi, in una trasversale (erm…) sinergia che sta dando ottimi frutti. Sex Museum ad esempio, ottima banda rock and blues che in Two Sisters swinga con i 60es, Brian Auger, Farfisa e pennellate hard (circa Hush nella primeva versione Deep Purple, non in quella cotonata seppure graziosa Kula Shaker), mentre Let’s Go Out rifà la chioma alla Swinging London via Jam/Weller. Energia e adrenalina a mille nei due brani tratti dall’imminente doppio Fly By Night, colto dal vivo a Caracol.
www.locomotivemusic.com
info@locomotivemusic.com

 

LE PUNK – Sol De Enero mCd (La Fabrica De Chocolate)
Ancora Spagna con il nome attualmente più in voga tra gli iberici (e non è Raul). Le Punk è sanguigno combo che innesta tradizioni iberiche su muraglie ska, un po’ come se il nostro Capossela si rifugiasse nei Mau Mau o negli Africa Unite. Un po’. Chiaro, obietterete come non sia usualmente il nostro pane, e che forse faremmo meglio a lasciar parlare chi queste cose le maneggia con maggior cognizione di causa. Vero. Epperò paletti, orticelli e steccati non fanno per noi, e non v’è nulla di più orientativamente pop delle sequenza di Sol De Enero dove torna a galla lo spirito di Buscaglione, di Renato Rascel e di caldi pomeriggi mediterranei. Tango, l’altra traccia, si spiegherebbe da sola, non fosse un incredibile apocrifo di Paolo Conte.
chocolate@mundo-r.com
lafabricadechocolate@mundo-r.com
www.lepunk.net

 

AVANTGARDE – Awake mCd (Grabaciones Necesarias)
E allora continuiamo a setacciare la penisola iberica…E’ chiaro che non tutto possa suonare originale e intenso; ma sentire uno spagnolo che tende a rifarsi a Doves, Coldplay e britannicherie assortite strappa un sorriso come e più se fosse stato un compatriota. Non se la cavano male gli Avantgarde di Awake, pronti a rinverdire fasti che furono di Geneva e a giocare di inglesità. Magari, per sensibilità, ci sentiremmo pure di consigliarveli, desideraste un’ottima copia senza pretese.
www.avant-g.com

 

UUSI FANTASIA – Top Ten Cd (Tellè)
Di palo in frasca. Di latitudine in latitudine, di suono in suono con il pop mentolato e glitch degli Uusi Fantasia, duo finnico formato da Dj Street Kobra e Kroco Roc, accompagnati per l’occasione da una miriade di amici musicalmente eterogenei. E pure bella storia quella della Telle Records, nata nel 1998 nel ripostiglio di un minuscolo negozio di dischi appartenente a Michael Telle ed esplosa in un attimo grazie al fiuto dello stesso, primo a sdoganare la scena finnica dando credito da subito a musicisti quali Torbjorn e Svein (Royksopp). Oggi la Telle si è triplicata con la nascita di due sub label e punta moltissimo su questi Uusi Fantasia. Che paiono dotati di ampio umorismo per titolare Top Ten un album che difficilmente vedrà l’ombra delle charts (ma non si sa mai…) e che consta di dodici tracce. Eppure è deliziosamente liquido, e scivola con una pacatezza sconvolgente, pronto a ripulirvi da ore di ascolti impegnativi e – talvolta – anche forzati. Ne esce un delicato incontro/scontro di lapilli glitch e atmosfere polari (Takaisin 2002); dance dai ricordi newyorchesi e sorriso stampato in volto (Lattialla Taas), di – nemmeno tanto – velati omaggi agli Air porti in maniera tutt’altro che seriosa e con un disimpegno scevro da spocchia transalpina. E’ un peccato che una vasta audience non possa essere raggiunta dai soffioni ragga dub della splendida Meikku, o non possa godere tra le sabbie torride di stagione del grasso battito di Tarmon Humppa, dove vengono stese al sole bolle dub, i Weather Report e ottoni jazz, quasi ci fosse Sherwood dietro il banco mixer ad innaffiare la ganja. Ma anche l’improvv-pop di Alin Kekkerit, filtrato nella Frisco dei 60es; o il gustoso e sensuale pop di marca french fashion in Faja e polverine ’70 da prime luci dell’alba in Yksin. L’attenzione sull’aspetto ludico e quel non prendersi mai troppo sul serio, irrorandolo con un atteggiamento quasi hippy e lasciando scorrazzare libere le macchine non può non renderci simpatici questi due figuri. A dispetto del posizionamento geografico Top Ten è album delizioso, caldo, amichevole e dall’impatto mediterraneo. Distribuisce in Italia Family Affair. Uh sì, fantasia.
www.tellerecords.com

 

VV.AA. – Tellè Sampler 01 Spring 2004 Cd (Tellè)
Come si diceva poc’anzi, nel corso degli anni due sotto etichette hanno affiancato la Tellè nel difficile compito d’esportare il suono finnico fuori dei patri confini: Ellet e Tellektro hanno dato asilo a tutte quelle formazioni che per motivi prettamente sonori non trovavano spazi in casa madre. Arriva dunque un sampler a condensare e raccogliere nomi (sette, per la precisione) e lavori di varia et svariata elettronica del nord. E se di Uusi Fantasia (quivi contenuti con due zampilli tratti proprio da Top Ten) s’è già disquisito a sufficienza, è una sorpresa ascoltare il rimanente rooster. Dal pop digitale ai canditi di Kaptein Kaliber al glam disco dei Datarock (tra Beck e i Daft Punk); o ancora l’oscillare leggero di Evil Tordivel, menestrello dei pixel e già collaboratore di Kings Of Convenience che schiaffa due canzoni tra l’elfico spinto e Badly Drawn Boy. O i King Midas, infatuati dei settanta più scintillanti; gli schizofrenici And The Lefthanded (già conosciuti come Larry And The Lefthanded, oggi senza Larry) sperduti tra le brughiere di Canterbury e il post tutto che giocano di brume in L.V.K.M. 1972 e scoccano art rock nervoso in Cheap Cigarette. Prima di finire alla vera sorpresa del lotto, quegli Imatran Voima che non hanno paura di declinare techno intelligente e poco incline ai compromessi in – purtroppo – solo due brani. C’è di che approfondire comunque, dacchè tutti i partecipanti alla kermesse hanno un lavoro in uscita. Fate vostro quello che sentite affine.

 

BLACK DICE – Creature Comforts Cd (Fat Cat)
Non fatevi fuorviare dall’etichetta discografica, nè dai nomi invischiati (DFA, ad esempio), no…cancellateli senza sperare di trovare negli otto brani di Creature Comforts delle decise ritmiche disco, della techno arzigogolata o del p/funk. Basta. E proprio no. Sebbene registrato con Steve Revitte (Liars, Beastie Boys) e Nicholas Vernhes (Fischerspooner) l’album – si diceva così una volta, no? – vive in un mondo proprio fatto di sonorità parallele, multiversi sonori, direzioni buone per Escher. Si viaggia in un caleidoscopio a 4 dimensioni dilatando jazz retrogrado, psichedelia angolare, schegge free…e fluttuando in un altroquando dove è possibile fondere spirali Boredoms a canovacci Sonic Boom. Improvvisazioni strutturate, loop e robuste corde trattengono Cloud Pleaser e Schip Schwap; elastici ritmici rovesciano lo stomaco di Treetops e Skeleton. Il resto è mollica pungente, un virus, una mina vagante nel panorama odierno. File under: Black Dice.
Distribuisce l’attenta Wide.

 

LUXEMBOURG – The Luxembourg Ep mCd (Autoproduzione)
(Quei pochi che) ne hanno scritto descrivono i Luxembourg come se si trattasse dei nuovi Menswear (non un complimento parrebbe, oggi. E purtroppo) o di qualche meteora – anche dotata, che credete – che, all’incirca 10 anni fa oscurò il cielo d’Abione. Tanto valeva indagare. Non si può dunque non rimanere sorpresi nell’udire i Luxembourg eruttare 5 tracce di pop dove il sinfonico si sposa all’indie e si fa svolazzo Almond/Bacharach/Cocker in più di un passo. Grande intelligenza, spiccata sensibilità e un pizzico di dandysmo; più il nostro plauso per maneggiare materiale così obsoleto rispetto agli ascolti odierni. Ecco Let Us Shake It con un leggero retrogusto Menswear (avevano ragione dunque Quei Pochi Che…); un Polnareff indie in Close Cropped e l’incredibile anthem di Success Is Never Enough dove schiaffano pennellate di grooves p/funk su melodie e scambi prettamente inglesi fondendo un meretricio affascinante. Finisce con Mishandled, dolce saliscendi in odor di compianti Ultrasound.
www.luxembourgweb.co.uk

 

KILO-C – World Policeman mCd (Autoproduzione)
Altro interessante udire, quello dei Kilo-C, e altro alieno scoprir d’elettronica, di quella incastonata nel formato canzone tradizionale. Cipiglio da rock indipendente, prodromi di pop nerboruto e tanto smanettare di grooves, un po’ (poco) sulla scia degli ultimi Primal Scream. World Policeman sibila su cardini electro e si candida come arrampica classifiche di un ipotetico sottomondo; Operatic Epidemic è velenoso techno gotico e Paranoid Symphony ha un drones che spiazza nel suo fluttuare di organi e strati percussivi. Da scoprire la Teenage Kicks sorpresa del mese.
www.kilo-c.tk
kiloneon@hotmail.com

 

VV.AA. – Music Is Better Volume One Cd sampler (Materecordings)
Votato quale miglior club inglese del 2003, Music Is Better è una serata itinerante che si muove tra Manchester e Helsinki in una sorta di gemellaggio sonoro. Ora, sull’onda dei successi, giunge anche il primo volume di una raccolta di (quasi) esordienti di belle speranze. Davvero un bel sentire, a scorrere la – seppur breve – tracklist di questo 4 tracce dove i favolosi (ma davvero!) Boys Of Scandinavia schiaffano subito l’asso con una Worse Than A Girl dai sussulti funk, come se i White Stripes si ritrovassero reincarnati nei New Order (provare l’ebbrezza per credere al più bel giro di basso degli ultimi anni). E poi i soffusi drones dei Bynatone, l’estroverso pop genetico dei Caution! Horses (molto bella K-Balcony) e il technopop d’antan di Roger. 4 assaggi sono pochini, ordino il menù completo.
www.musicisbetter.co.uk
www.materecordings.com

 

ROGER – Roger Cd (Materecordings)
E se Roger dev’essere, che Roger sia. Sermpre su Materecordings giunge anche l’esordio di Roger, giovinotto che avevamo avuto modo di assaggiare poco tempo fa nello split con Electroluvs in formato 7″. Che al ragazzo piacciano gli ottanta di Depeche Mode, Blancmange e Silicon Teens non è mistero, tanto che spesso – nell’arco delle 9 tracce – esce un odore di composto chimico poco invitante, dopo tutti questi anni. Fosse un Ep sarebbe divertentissimo dacchè Disco Love Song, Kylie On The Wall e un’altra manciata di pezzi filano via col sorriso; per un’intera ora il mondo ad una dimensione di Roger sfibra. Troppo legato a stilemi e clichèt d’antan, Roger prende e s’abbuffa, pasteggiando un bolo che, oltre ad un filo di saliva e un par di macchinette digitali, mette ben poco. Tu chiamale se vuoi, versioni.
www.rogerpeople.com

 

EXIT52 – Dandelion Ep mCd (Pronoia)
Al quarto ascolto ancora non so darvi coordinate di questi Exit52, forse degli Eiffel 65 con tredici numeri in meno e qualche steroide in più. Oppure band che deve aver contratto un perniciosissimo morbo Garbage (Nineteen Eighty Three), o ancora gruppo che vaga tra Massive Attack e Radiohead (Twelve Bar). O, definitely maybe, dei Muse/Smashing Pumpkins fuori tempo massimo (la title track).
Bah…
www.exit52.com
hello@exit52.com
www.pronoia-records.com

 

VINNY PECULIAR – Replica Shirt mCd (Shackdrack And Duxbury)
Si comincia a parlare ora del talento di Vinny Peculiar, e soltanto dopo aver saputo che è solito farsi accompagnare tra i palchi da due signori chiamati Andy Rourke e Mike Joyce (la sezione ritmica degli Smiths, ca va sans dire). Tanto bastava per smuovere la stampa inglese, qualche etichetta e una – per ora piccola – fetta di pubblico. Noi, che siamo adulti, smaliziati e pure un pochino bravi (grazie), ne avevamo saggiato le gesta qualche tempo fa, pur senza dedicargli (ma solo per problemi di spazio e tempo) manco una riga. Non vorremo comunque si tralasciasse l’effettivo valore dell’artista in virtù di alcuni nomi eccellenti, ‘che Replica Shirt è una canzone sopraffina, dal mood umbratile, dal deciso taglio d’albionico crooner e contagiosa. Un Cohen modernista passato al setaccio da un David Gray stranamente noir darebbe tanto.
www.vinnypeculiar.com

 

The A. K. A.’ s– White Doves  Smoking Guns Cd (Sorepoint)
Cosa fa grande un semplice disco di rock and roll? Il breve minutaggio (oltre i 180 secondi per pezzo si sfiora il progressive, a detta di qualcuno), una asciutta ma essenziale line up, delle belle svisate di farfisa e un sapiente alternare di rabbia e fun fun fun. E’ tutto stivato nelle 11 tracce del debutto dei The A.K.A.’s, formazione U.S.A. pronta a mescere Dead Boys, Ramones, MC5, Fuzztones e finanche i primi Manic Street Preachers. Delizioso ottovolante quello di White Doves Smoking Guns, dall’alito fresco e dalle nulle pretese. 5 ragazzotti pronti a farvi passare una mezzora (il breve minutaggio, ricordate?) di divertimenti, dove cozzano grandi anthems da urlare a squarciagola (Always On; Generation Vexed), virtuosismi punk (contraddizione in termini, ma tant’è…) in Shout Out Louds eGotta Get Outta There più glam meticcio e stradaiolo (Spectacle City; Romance Is Dead). Se vi piace la linea che unisce il garage ai tre accordi tre del punk, se adorate ciò che non ha fronzoli, se di nani e ballerine potete benissimo farne a meno…allora The A.K.A.’s sarà la vostra personale colonna sonora. Per quanto mi riguarda, assieme ai Silver è per ora il disco di rock and roll dell’anno.
Distrubuisce Audioglobe.
www.sorepointrecords.com

 

HUSKY – Husky Ep mCd (Autoproduzione)
E’ incredibile come alcune giovani formazioni esprimano da subito una buona energia sonora e un’invidiabile maturità (salvo poi perderla prima che si secchi l’inchiostro con il quale viene apposta la firma al primo contratto major…ma è altra storia). Prendiamo gli Husky, giovanissimi londinesi titolari di un Ep forgiato su un terzetto di pezzi dove si sposano rock epico, pop da stadio e canzoncine ruffiane anzichenò. Paiono avere carriera decennale alle spalle, quando invece codesto è il primissimo parto se si eccettua un demo finito nelle scrivanie delle redazioni musicali britanniche. E se She Burns è uno dei migliori apocrifi di Bono e compagnia (periodo 1983/1986), un gusto Doves affiora in Loses Her Head, che cita anche i Bunnymen più smaliziati e i Big Country (no, niente cornamuse). Per finire, To Get Back, a dimostrare perizia, la ruffianaggine di cui sopra e un certo laissez faire che porta nelle immediate Gomez vicinanze. Tarek Al-Shammaa (e quei bei cognomi tipo McCartney, Curtis, Smith? Ben venga il rock multirazziale), che del gruppo è il portavoce, si dice attratto da ricordi Live Aid e dalle grandi band da stadio (chi ha detto Dire Straits? Un antiemetico, grazie). Grazie a Dio, quei tempi sono finiti, ora tocca agli Husky. Sperando non divengano da subito pachidermi.
www.huskymusic.com

 

OWEN – The Ep mCd (Polyvinyl)
Che certo cantautorato langue, algido e spossante (e pure parecchio spacca santissimi) abbia ormai saturato gli scaffali dei negozi, e-bay e le nostre orecchie è fuor di dubbio; che non sfugga alla regola l’assioma nemmeno se all’anagrafe fai Mike Kinsella magari è un po’ più strano. Uno che avrebbe ben donde di reclamare, se non la corona, almeno uno scettro avendo militato negli Owls e – soprattutto – nei Joan Of Arc. Eppure The Ep ostruisce, sfianca e rende anemici i nostri ascolti, contribuendo pure a rendere ancora più stivato quel movimento emo ormai giunto nei pressi dell’Avis; servono a poco le calligrafie di Skin And Bones o In The Morning, Before Work. Vibrafoni, cellos, violini e violoncelli trascinano al quinto brano (Gazebo) con una fastidiosissima sensazione come di zanzara nell’anima e una voglia di Damned nelle orecchie.
Owenmusic1@hotmail.com
Press@polyvinylrecords.com

 

VOLCANO, I’M STILL EXCITED – Volcano, I’m Still Excited Cd (Polyvinyl)
Per fortuna alla Polyvinyl si è eclettici alquanto per sbirciare in tutti i cataloghi e in tutte le figurine rock, visto che fanno moooolto meglio i fantasiosi Volcano, I’m Still Excited, terzetto schizoide pronto a mescere lapilli elettronici, pop grezzo e stupidotto, svisate rock, starnuti e Residents. Bello ed eccitante viaggio in 16 brani ove si rimembrano – alla lontana – i Denim. Ma anche dei Pavement al Casio o New Pornographers dandies tanto i Vulcaniani sbattono e leccano anfetaminici quadretti tratti dalla penna di Mark Duplass, dove Trunk Of My Car, Joe Jaxon (sì, con la x), Fisticuffs e Two Exclamation Points sono le vette. Da lì si può ascoltare il gorgoglìo del cratere. Approcciate questi giullari drogati del pop, non rimarrete delusi.
info@polyvinylrecords.com

 

FUCK OFF MACHETE – My First Machete Cd (Lost Dog)
E pure interessante suona l’impeto acido e chitarristico di questi FOM, trio guidato da Natasha Noramly, che forse qualcuno (non io) ricorderà per aver militato nei ganger dei tempi d’oro Domino. Sfuggono tra riflussi di sei corde e oceani d’acido i nove brani di My First Machete, dove nervosi post (rock e punk) si slabbrano in bollenti cavalcate lisergiche; un po’ Chicago (la città, non la band), un po’ Telescopes e un po’ di attitudine elettronica trasportata sui Marshall rende l’esordio dei nostri tentacolare e delizioso. Fatevi dunque trasportare da Minority Gang, Watch Them Crash, Sanctuary e il piccolo anthem Panda. Fatelo, e con un po’ di fantasia vedrete apparirvi i Cocteau Twins, i My Bloody Valentine e gli Wire. Tutti insieme, appassionatamente.
info@lostdogrecordings.com
www.fuckoffmachete.com
john@badmoon.co.uk

 

LYCA SLEEP – Sold Me A Ride mCd (Autoproduzione)
Bellissimo il brano (ahimè, l’unico) dell’advance inviato dai Lyca Sleep; delizioso progettino prono su sonorità ampie e spaziose che rende vieppiù intriganti persino le lagne Coldplay. Dei Procupine Tree più consoni alle trame Radiohead, se ci passate l’iperbole. E il lungo intro psych di Sold Me A Ride non avrebbe difettato sull’esordio degli Orb più psicotropi, così come lo scoppio al peyote delle schegge chitarristiche che vanno ad irrorare l’altra metà del brano è una tortillas Pink Floyd al cianuro. Sold Me A Ride: 5’07” di autentiche meravigliee magie psicoelettriche.
lycasleep@aol.com

 

LOOSE CANON – What Comes Next? MCd (AkoustikAnarkhy)
In principio ne parlò in termini lusinghieri Rough Trade nella sua newsletter settimanale; approfondimmo e fummo immersi nell’indie nerboruto di questi giovani mancuniani, dove spettri di chitarre, vocalizzi ruggenti e linee melodiche Morse si fondono in un dignitoso quadretto che necessita di parecchi ascolti prima di soggiogare. Interessante anche Take These Eyes.
www.akoustikanarkhy.co.uk
press@akoustikanarkhy.co.uk

 

THE LOOMING MOON – 3 Tracks Demo mCd (Seldom)
Quello che sovente mi chiedo – fermo restando il rispetto per gli ascolti altrui, liberi e sacrosanti – è come sia possibile avere quella sciacquatura di Queen e Slade chiamata Darkness sulle prime pagine dei giornali (suvvia, sembra sia passata, rimettiamo fuori la testa) e invece tanti artisti – giovani o meno – dotati siano costretti a rimetterci di tasca propria e sbattersi all’inverosimile pur di far conoscere un minimo la propria musica. Prendete i Looming Moon, ci sono talmente tante bavette dorate nei tre brani del demo, che buona parte del pop colto d’oltremanica potrebbe camparci per un par d’album: Pet Sound rifatto dai Pogues? Figli di XTC irretiti da They Might Be Giants? Pixies a spasso coi Puffi? All’ascolto sovvengono immagini nitide, e non è la pesante cena, irrorata da Bacco della sera precedente. Una di queste immagini me l’ha data il pop estro(so)verso di Safety; la triste allegria di Dying e il vaudeville Beta Band della fascinosissima Need To (Meditate) hanno fatto il resto. Incredibili.
www.seldomrecords.co.uk

 

THE BEAUTIFUL PEOPLE – Sedated Times mCd (Public Demand)
Perbacco la potenza del Nord! Quartetto di Kristiangund (Norvegia), i Beautiful People sono da poco giunti all’esordio con questo singolo, che non aggiungerà probabilmente nulla a quella mistura di elettropop e melodie che da tempo scorrazza in ogni dove; epperò schiaffano uno di quegli anthem che è difficile scrollarsi di dosso, un pop cucinato sulla techno dove una lunga cavalcata diviene pregiato manufatto. Pensate a degli Stereolab invaghiti dai ritmi Sigue Sigue Sputnik, o a delle nervature Joy Division/New Order immerse in reiterati loop ritmici. Ecco allora l’immenso potenziale di Every Day e l’ottimo piglio di Fucked Myself Up (On A Friday Night) più la naturale conclusione della title track, giocata sulla nostalgia. Dotati ed enormi (e non è la pubblicità di un pornazzo).
www.perfectpop.no/pdr
pdr@perfectpop.no
erle@perfectpop.no
marius@perfectpop.no

 

ANTENNAE – Antennae Ep mCd (Autoprodotto)
Pur se giovanissimo, il buon Paul Sweeting deve aver assimilato, magari attraverso la collezione del fratello maggiore, tutta quella pop wave che nei primi anni ottanta diede non poco lustro e impeto all’industria britannica. Mi ri ferisco in particolare a gruppi quali Psychedelic Furs e Teardrop Explodes, dacchè è codesto l’humus nel quale fioriscono le tre tracce del singolo; dove, in Walking Away, si sfiorano vette 1982 e nelle rimanenti Sweetest Sensation e Spaceships si sottolinea l’assioma. Intrigante miele per nostalgici.
info@antennaemusic.com

 

THE VANITIES – Buzz Ep mCd (Star Asylum)
E’ buona la tenuta melodica dei Vanities, terzetto britannico con il vizio dell’easy listening; e, difatti, cos’altro eruttano le quattro tracce dell’ep se non un idioma indie guarnito da leggeri tocchi di zuccherina elettronica e il voltarsi ad un periodo non più wave e non ancora Madchester? La title track miscela in un amplesso blasfemo tardi Culture Club e Suede; e non è – diobbuono! – un Nick Kershaw in vesti wave quello che saluta dal ponte di A Brand New Dawn? Aumenta la velocità quella macchina del tempo catapultata a due decenni orsono e chiamata Dark Satellite (qualcuno ha un vago ricordo di quei Big Country da suburbia chiamati Sideway Look? Ecco, siamo da quelle parti) e per chiudere giunge Pneumatic Blue, il classico mid tempo atto a chiudere il minutaggio. Assolutamente inutili dunque, l’avrete capito. Ma piacevoli.
www.thevanitiesmusic.com
star_asylum@hotmail.com

 

100BULLETSBACK – I Know 7” (Velocity)
Qualche autorevole testata in idioma britannico ha già sentenziato che codesti signori potrebbero da subito pisciare sulle scarpe dei Franz Ferdinand. Al di là dei soliti facili proclami spocchiosi e prematuri, sputati col livore che contraddistingue codesti figuri assolutamente desiderosi di arrivare uno e salutare mamma e amici del Bar Sport, a parte queste sparate è fuor di dubbio che i 100Bulletsback siano banda da seguire con attenzione. Giunti al secondo singolo schiaffano due grandi pop anthem dal gaudioso ripescaggio (anche qui siamo su certa elettronica salata da primi 80) e dai vestiti moderni. I Know potrebbe agevolmente diventare il tormentone della nuova nuova nuova onda, e Bangkok itera. Tra i citati Franz Ferdinand, Bloc Party e O.M.D. per uno dei nomi del 2005.
www.100bulletsback.co.uk
sidsiddle@hotmail.com
www.velocityrecordings.com

 

VACUUM – They Do It mCd (Subspace)
Ricordate i Vacuum? Quelli di I Breathe? Bene, dimenticateli.
VV.AA. – Rough Trade Shops Indiepop Vol. 1 2Cd (Rough Trade/Mute)
Primal Scream, Modesty Blaise, The Popguns, Clouds, Sea Urchins, Jesus And Mary Chain, Mary Lou Lord, Monochrome Set, Felt, Juniper Moon, Shop Assistants, Katrina And V Twin, Jesse Garon And The Desperadoes, Television Personalities, Dressy Bessy, The Wedding Present, Helen Love, Pop Will Eat Itself, I Ludicrous, Heavenly, Beat Happening, The Groove Farm, Field Mice, My Bloody Valentine, Love Is All, Josef K, Talulah Gosh, Aberfeldy, Pooh Sticks, This Poison, Magnetic Fields, Vaselines, AR Kane, Darling Buds, Pastels, Camera Obscura, McCarthy, Lush, June Brides, Velvet Crush, Flatmates, Marine Girls, Bis, Razorcuts, Eggs, Spearmint.
E vi serve anche una recensione?????

 

FUTURE KINGS OF SPAIN – Le Debemos Ep  mCd (Red Flag)
Li seguiamo da tempo, I Regnanti Di Spagna Del Futuro, spesso ammaliati dal loro particolare fraseggio a più marce che sa premere e/o decelerare con testa e cuore. Venetian Blinds è un ulteriore quadretto agrodolce dalla lacrima facile. Così le delicatessen di 1981, mentre We Owe You preme sui muscoli portandoci in prossimità Six By Seven. Ottima riconferma per uno degli acts più sottovalutati.
www.fkos.com
www.redflagrecords.com

TEENAGE KICKS PLAYLIST

KILO-C World Policeman
VV.AA. Music Is Better Volume One
VV.AA. Indiepop Vol.1
100BULLETSBACK I Know
BEAUTIFUL PEOPLE Sedated Times
THE A.K.A.’s White Doves Smoking Guns
LUXEMBOURG The Luxembourg Ep
UUSI FANTASIA Top Ten
THE LOOMING MOON 3 Tracks Demo
LYCA SLEEP Sold Me A Ride