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proposte estate – autunno 2004










ESTATE:


 


MAGYAR POSSE (VERDURA Records – Finlandia) > Date disponibili 12-14 Luglio


Se amate i Motorpsycho e non avete abbastanza soldi per organizzare loro un concerto organizzate una data ai MAGYAR POSSE ….


Magyar Posse: musica potente, malinconica e strumentale. Sono stati accostati dalla stampa finlandese a Godspeedyou Black Emperor, Sigur Ros, King Crimson, Tortoise e Ennio Morricone. Pragone che li onora, ma non gli rende giustizia, in realtà infatti il loro suono non è simile a nessuno di questi artisti, ma possiede qualcosa di personale e molto origile!

 

 

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MONKEY ISLAND (ULTRA Recordings / CARGO UK London – UK) Date disponibili 15-25 Luglio



I Monkey Island hanno pubblicato il loro debut album “More Pawns … To the Monkey God of Rock’n’Roll” nel 1996. Suonato, registrato e mixato in 13 ore, il disco fu immediatamente accolto come un classico del garage punk sia dalla stampa mainstream che underground: Metal Hammer disse “Dio buono .. grazie …” e li salutava con il loro giudizio massimo di 5 stelle. “Punk Blues carnage from the best live band in the U.K.” Stevie Chick (Kerrang, NME). L’ultimo singolo “Mussolini’s Teaspooms” è stato “Singolo della Settimana” del The Guardian e commentato: “London bests kept secret” (Sleaze Nation). Il loro stile non è atichettabile, è unico, ma sicuramente nelle loro canzoni si possono sentire John Spencer, Thee Headcoats, Black Flag, Fugazi, AC/DC, The Fall and The Bad Seeds. La verità è che il loro suono non è simile a nessuna di queste band … i Monkey Island hanno costruito da soli la propria reputazione, centinaia di concerti, due album incendiari, sei singoli memorabili….

” No waste, no fat, no flab. Three wiry freaks in suits, all doing vocals and all inconceievably smart, hit the stage like every great Greasydirtisexy performer of the last thirty years rolled into one suckerball punh of 101 percent actane garage punk on the one hand and epic groove-ridden mantras on the other … Defiantly unfashionable and unrepentantly brillant, they burn with the devilish list of the blues, then go to beserk like the best of white-heat Brit punk rock …”

 

giovedì   15 luglio – TORINO @ Spazio 211 w/IKARA COLT (UK) CONFERMED!
venerdì   16 luglio – FALCONARA (AN) @ IL CORMORANO TBC
sabato    17 luglio – Cermignano TBC

domenica  18 luglio – Pescara TBA
lunedì    19 luglio –
martedì   20 luglio –
mercoledi 21 luglio –
giovedì   22 luglio – TBC TRENTO @ ANGY PUB

venerdì   23 luglio –
sabato    24 luglio – TBC PIETRABUMBA FESTIVAL @ PERUGIA
domenica  25 luglio –

 

 

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AUTUNNO:

 

SYLVAIN CHAUVEAU (FAT CAT Records) + ARCA (DSA) Parigi / Tolosa – FRANCIA > Disponibili a Novembre 2004


 Arca (http://arcamusic.free.fr) è un progetto nato in Francia nel 2000 e che conta attualmente cinque elementi: ispirati da musica, cinema, letteratura e fotografia, si sono ben presto ritagliati un ruolo centrale nell’underground transalpino grazie a un’affascinante proposta musicale in grado di unire elettronica intelligente e chitarre sognanti, atmosfere malinconiche e tiepidi risvegli. Il loro ultimo lavoro, ‘Angles’ (uscito lo scorso Aprile per l’etichetta DSA/Chronowax) è stato recensito entusiasticamente dalle maggiori testate musicali nazionali (Rumore, Blow Up, Succo Acido etc.)


 


Joan Cambon :: programming, bass, guitar


Sylvain Chauveau :: guitar, keyboards, glockenspiel


Julien Brandwyk :: drums


Geraldine Devillières :: cello


Matthias Meier :: clarinet, bass clarinet


Widy Marchè :: guitars


 


 


 Sylvian Chauveau: “Titolare di tre album col duo ambient-rock Micro:Mega e di un primo disco solista provocatoriamente intitolato “Le livre noir du capitalism”, il compositore francese Sylvain Chauveau firma per Les disques du soleil et de l’acier un lavoro delicato ed intimista che reca con se l’esperienza di certa musica minimale e cameristica transalpina antica e recente (da Satie a Debussy per arrivare a Yann Tiersen), nonchè l’influenza di guide spirituali quali Debord e Godard. “Nocturne Impalpable” accoppia alle crepuscolari evoluzioni di un ensemble di piano, archi, trombe, fisarmoniche e clarinetti i discreti disturbi di scricchiolii appena accennati a saldare le scelte estetiche di vecchi e nuovi riduzionisti. Per la stessa etichetta e utilizzando la sigla ARCA, Chauveau realizza in duo con Joan Cambon anche l’album “Cinematique” un omaggio a Fernando Pessoa condotto sulle ali di una maliarda commistione di dondolii trip-hop e dissolvenze post-rock cui l’impiego di reparti vocali e suoni d’ambiente conferisce una calorosa aura filmica.” RUMORE Ultima Apparizione live italiana come special guest al concerto dei SIGUR ROS a Milano.


 


ARCA (Francia) *Les disques du soleil et de l’acier*


 


“Titolare di tre album col duo ambient-rock Micro:Mega e di un primo disco solista provocatoriamente intitolato


“Le livre noir du capitalism”, il compositore francese Sylvain Chauveau firma per Les disques du soleil et de l’acier


un lavoro delicato ed intimista che reca con se l’esperienza di certa musica minimale e cameristica transalpina


antica e recente (da Satie a Debussy per arrivare a Yann Tiersen), nonchè l’influenza di guide spirituali quali Debord


e Godard. “Nocturne Impalpable” accoppia alle crepuscolari evoluzioni di un ensemble di piano, archi, trombe,


fisarmoniche e clarinetti i discreti disturbi di scricchiolii appena accennati a saldare le scelte estetiche di vecchi


e nuovi riduzionisti. Per la stessa etichetta e utilizzando la sigla ARCA, Chauveau realizza in duo con Joan Cambon


anche l’album “Cinematique” un omaggio a Fernando Pessoa condotto sulle ali di una maliarda commistione


di dondolii trip-hop e dissolvenze post-rock cui l’impiego di reparti vocali e suoni d’ambiente conferisce una


calorosa aura filmica.”   RUMORE


 


Sylvain Chaveau ‘Nocturne Impalpable’
(Le Disques Du Soleil/Audioglobe 2001)


 


Esistono protagonisti e comprimari. Esistono geni incompresi e nullità elevate al rango di istituzioni.
Poi c’è invece tutta un’area grigia di figure dalle grandi potenzialità ancora poco sviluppate o di artisti chiusi in un autismo monologante che si beffano dei riconoscimenti ufficiali. Infine esistono figure per cui conta soltanto il processo e non la meta.  Proprio a quest’ultima sembra appartenere Sylvain Chaveau, figura velatamente nascosta nell’odierno panorama della deep music, nonostante possa vantare esibizioni dal vivo come supporto ai Sigur Ros, militanze in progetti elettronici di tutto rispetto come Micro:mega o in bands avant rock come gli Arca e infine collaborazioni con sostanziali alter ego come il pianista Yann Tiersen (per nulla palesemente più dotato del nostro ma detentore di tutt’altro tipo di visibilità grazie al successo del film “Il favoloso mondo di Amelie” di cui ha curato le musiche).
Chaveau è una figura minore dal punto di vista mediatico, ma non ha nulla da invidiare a molti altri sperimentatori in ambito elettronico. L’artista francese è in primo luogo dedito a inseguire una propria idea di sommessa quiete experimental ambient servendosi più che altro di mezzi di fortuna. Basti pensare che tutte le suggestive parti pianistiche dell’album in questione sono originate da un’esplorazione istintiva sullo strumento, essendo Sylvain completamente a digiuno di teoria musicale (dichiara tranquillamente di non conoscere addirittura le note, beffando in questo modo qualsiasi tentativo di disquisizione accademica). Il bello dell’album è infatti come tutti gli espedienti si amalgamino in una sorta di cassetta degli attrezzi di chi ha in mente soltanto il disegno finale. Non sono soltanto i sibili, i campioni, gli impercettibili drones ad essere usati come pennellate di rifinitura, ma allo stesso modo vengono usati anche gli archi, gli strumenti a fiato o qualsiasi altro strumento sinfonico. Il tentativo è quello di mettere in musica momenti di malinconico abbandono, immagini interiori ora statiche (come le tastiere e le deboli incursioni vocali di Radiophonie N.2 dimostrano), ora fluttuanti in un lirismo esasperato (Blanc potrebbe essere immobile colonna sonora di una sofferta versione di “Lezioni di Piano” mentre Le Monde Intèrieur potrebbe costituire una perfetta sintesi dei “Tre Colori” di Kieslowski e Je Me Suis Bati Sur Une Colonne Absente è di una dolcezza straziante) ora in un tetro disincanto esistenziale (molte delle restanti pieces sembrano riportare verso un immaginario meno colto esperienze vicine a quelle di Debussy, Ravel o Erik Satie). Risultato di uno sperimentalismo molto più credibile di molti altri che si trincerano dietro facciate ostentatamente avantgarde, “Nocturne Impalpable” mantiene fede al suo titolo, rendendo indistinti e davvero intangibili i confini tra elettronica glitch, isolazionismo, musica da camera e minimal ambient. Elegante e dimesso: ulteriore riprova del fatto che non è necessario essere meccanici specializzati per saper guidare e raggiungere qualsiasi luogo.  www.kathodik.it


 


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CORNFLAMES (FUNTIME Records – Belgio) Disponibili dal 7-11 Ottobre 2004


 


When Cornflames released their debut cd ‘…Tonight, soon or forever’ back in 2000, both press, concert organisers and musicfans immediatly fell in love with this talented emorock/popnoise outfit.  Their mature sound, existing out of guitardriven melodies and passionate chorusses in combination with a great gift for songwriting, impressed a whole lot of people in and outside of Belgium.  As a result, the band was invited to various big festivals like Pukkelpop (where they played twice), Rock Herk, Ieper Fest, Funtime Festival and many others.  Besides these festivals, Cornflames played a whole lot of clubshows and did some small tours in countries like France and the Netherlands (with pn).  They shared stages with bands like Karate, Elliott, International Noise Conspiracy, Red Animal War, Get Up Kids, Pop Unknown, Jimmy Eat World and many other true believers of the now so popular ‘emo’ scene.   At the end of  2002 the band decided to stop playing live for a while and to concentrate on writing new songs for the album you hold in your hands right now.  The band wanted to focus completely on the songwriting process without getting disturbed by touring, playing shows and all that stuff.  It took them more than a year to fit the pieces together and create a collection of new songs, but all we can say that it was bloody well worth the wait.  Cause the new album – ‘the farewell drive’ – turned out to be an impressive collection of great  emotional songs with catchy chorusses and melodies you’ll be singing along to after just one listen.  Both Jeroen and Eppo are taking care of the lead vocals now and this fine interaction pays off in a fantastic way.  No need to say Cornflames will for sure enlarge their audience with this fine piece of art, backed up by intimate lyrics and that typical melancholic touch.  A European tour is sheduled for the autumn of this year and the band will start playing shows again in august and are already booked to rock out on established underground festivals like the annual Ieper Fest and the Funtime Festival !   Don’t miss them while they rock your neighbourhood…


The Album ‘The Farewell drive’


-A great collection of  eight melancholic yet rocking emopop songs that will inspire you for sure !


-Recorded at the famous Dé Studio in Asse (Brussels) and produced by Dirk Miers and Cornflames


-Mastered at Electric City in Brussels by Allan Ward


-For all those people that instantly fall in love when they listen to bands like Hot Water Music, Far, Get Up Kids and the likes


Points of interest


-Sublime melancholic guitarmusic that will appeal to every indie/emo/college rock fan


-Follow up album to the well received debut.  Cornflames have already build up a great reputation by playing a lot of shows and appearing on festivals like Pukkelpop, Rock Herk, Groezrock and many others


-Lots of promo’s sended out to all relevant media in Europe.  Lots of posters and flyers spread through the funtime records and Hardlife promotion streetteam


-Appearing on a lot of compilations


-Touring europe in the autumn of 2003


-Promoted by Hard Life promotion


Line Up


Eppo Janssen : Leadvocals and guitar


Jeroen Liberloo : Leadvocals and guitar


David Geysen : Bass


Kristof Jacobs : Drums and Backing Vocals


Discography


‘…tonight, soon or forever…’, cd, Funtime Records Productions


‘Winter Blossom’, ten inch split ep, Funtime Records Productions (split with PN, Circle, Face tomorrow)


‘The Farewell Drive’,cd,  Funtime Records Productions


 


 

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US MAPLE (USA – DRAG CITY / RUMINANCE) > DATES TBA


 


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PERMANENT ROSTER:


CHEVREUIL, VALINA, SYLVAIN CHAUVEAU, MUI, WHITE CIRCLE CRIME CLUB.


 


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MORE INFO:
www.8records.net/rocket (Paolo Visci – mobile: +39 / 338 / 25 91 834)