Santasangre ‘Demo2004’

(Autoproduzione 2004)

Ve l’avevo detto che bisognava risentirli, i Santasangre confermano quanto di buono si potesse intuire dal precedente demo. I quattro pisani, forti di una registrazione più adatta e di una maggiore esperienza, dimostrano con questa loro nuova uscita (12 minuti stavolta che, dato il genere, è un’ “eternità”) di poter entrare a far parte di quella schiera di gruppi estremi italiani (i Contropotere, i Concrete, gli Inedia..) che hanno preso sì gli stilemi da combi d’oltreoceano ma che poi li hanno plasmati con gusto tutto italico aggiungendovi testi in madrelingua. E che testi. Nicola (la voce) sa veramente “sentire” e tradurre in poche righe un disagio che parte da dentro per poi coprire l’universo (il pessimismo cosmico di Leopardiana memoria). Un esempio chiarificante ? Leggete quello di Damocle: manifesto di un nuovo spleen in cui forse solo i nati nell’ultimo trentennio potranno veramente riconoscersi oppure la telegrafica Distopia, scarna ed apocalittica, che recita: “..uno sguardo sincero alla realtà..”.
La colonna sonora di quest’alienazione è un emo-violence possente, a tratti tetro, con digressioni melodiche (L’Indifferenza) e sguazzamenti nella fanghiglia sludge (Distopia) in cui lo screaming di Nicola si incastra perfettamente. Un gruppo che ha veramente qualcosa da dire. L’underground hc italiano ha bisogno di realtà come questa.
Forse non sarà molto facile reperire questo cd così vi aggiungo il contatto: santasangre666@virgilio.it

Voto: 9

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