Pecksniff ‘Elemantary Watson’

(Merendina 2004)

La sinfonia dei giocattoli contemporanea. Gli strumenti usati sono infatti gli strumenti
giocattolo e altri giocattoli (Patrizia dall’Argine,Fabrizio Battistelli, Simone Sommi) oltre alla chitarra, basso (Filippo Bergonzi) e percussioni (Massimo Morini). Sono di Parma e il loro background è il lo-fi dei Pavement ma condito del folk pop. Il risultato è un album ‘artigiano’ e easy listening. La voce (Stefano Poletti,voce e chitarra acustica) potrebbe essere quella di un Eddie Vedder senza pero’ quella graffiante amarezza che canta per divertirsi e rispolverare il bambino che è in tutti noi. E allora la voce si trasforma in quella di Brad Roberts dei Crash Test Dummies. E ci vuole poco per capire il loro intento, anche semplicemente guardando il booklet, tutto fatto di disegnini che illustrano le canzoni…In questo album si gioca ragazzi!…con leggerezza sì, ma non senza una simpatica ironia che agli occhi di un adulto è velata di tristezza.
Si parte con ’The Bees Attack’ che dà il tono solare dell’album(che potrebbe andare benissimo per uno Zecchino d’Oro se non fosse per…erm…alcune parole del testo) e si continua con altre bambinesche immagini, a volte un po’ strambe e storie non sempre spensierate ma semplici e senza pretese come i ritornelli scanzonati della chitarra in ’Sea of Grass’, anche se vengono in mente i The Beatles del ‘White Album’ ascoltando ’A Book into your Eyes’ e non si può non ammirare la frase della chitarra di ’My Heart was broken again’. E dulcis in fundo dopo tanta chitarra acustica (salvo uno sprazzo di elettrica in ’The song of Stephanie and Steven’), regalano nella traccia fantasma un ’Harahiri dance’ tutta tastiere davvero divertente. Non mi dispiace divertirmi con loro.

Per info: www.pecksniff.it

http://merendina.isfun.net

Voto: 7

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Autore: catajon@yahoo.com