Steven ‘Future Home of Burbank Elks’

(Slabco/Kitty-yo/ Wide 2003)

Lo statunitense Steven Nereo ha, tra le sue esperienze, un “coast to coast” formativo da New York alla costa ovest (San Francisco/Los Angeles) e buone conoscenze nell’ambiente musicale nordamericano (per esempio i Beastie Boys, o Money Mark).Il CD protagonista della recensione “Future Home of Burbank Elks”, era stato già edito dalla etichetta personale di Nereo – la Slabco – nel 2001, solo negli USA: l’etichetta berlinese Kitty-yo ha deciso di promuoverlo con più decisione, giacché lo stile di Steven si associa bene all’idea “poptecnologica” propria del marchio germanico.
Intendiamoci, la “tecnologia” usata dal losangelino d’adozione è piuttosto minimale, atta a sorreggere una scrittura influenzata da pigri battiti “hip-hop”, rade reminescenze “black” e “folk” anni Settanta e malinconie alla Elliot Smith (senza la forza drammatica della buonanima, però). A una canzone maliziosa e briosa come Kitkope segue così l’uggioso strumentale Compactandstylish; agli echi di Beck in Magazines toni più “sintetici” in Basechannel e Hobbylobby. Ma lo zenith del CD si raggiunge forse con la meditativa 80 120’s e la lievemente acida Par Paint (forse la più simile agli umori del sovracitato Smith), per ritornare poi all’elettronica povera di High Tech Fade e alla cantilena di Cookiekim; il finale è affidato a Fly Stassy, che ricorda molto le sonorità dei nostrani Fare Soldi.

Voto: 6

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