Kathodik Questo Sconosciuto

Kathodik chi, dove, quando, come e perché. Leggere please…



Editoriale di presentazione dell’Associazione Culturale Kathodik




 




Salve a tutti, vi vogliamo dire chi siamo e perché e percome: l’oggetto virtuale Kathodik, oltre che ad essere una webzine cliccata da sempre più visitatori, cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quelli che ci webleggono e diffondono il verbo kathodiko in giro per la rete, è anche un’associazione culturale che si è formata circa un anno e mezzo fa tra Macerata e Tolentino, idea partorita dalla mente di sette appassionati/drogati di musica (facce disponibili cliccando dall’home page nel blocco a sinistra la scritta staff) che avevano voglia di dire la loro (lo fanno tutti, perché non possiamo farlo noi) su questo oggetto di plastica. Detto fatto e in men che non si dica (mica tanto, però facciamo in modo che sembri vero) si è costituita l’associazione culturale Kathodik che ha trovato naturale ma non totale sbocco nel web. Non totale, e qui spieghiamo uno dei motivi (l’altro è che dobbiamo parlare di noi, bene o male purché se ne parli) di questo editoriale/confessionale, perché grazie ai contatti che abbiamo maturato recensendo, creando la pagina virtuale per tanti nostri collaboratori/amici che abbiamo trovato nel web e oltre (facce richiedetele tramite le mail sotto le recensioni che vi interessano), e conoscendo gli artisti che sono passati per la crew di Kathodik, siamo riusciti ad organizzare concerti/eventi nella nostra città Macerata (per chi non lo sapesse è sita nelle Marche), in collaborazione con il centro sociale autogestito Sisma, antenna sintonizzata/valido aiuto di questi tempi, oltre che spostarci nei dintorni con ulteriore tappa ciclistica a Roma (vedere volantini per credere) per far conoscere/riconoscere gli artisti/amici al di fuori dello schermo del computer. Chiudiamo altrimenti ci si annoia e diamo spazio alle immagini: di seguito trovate in ordine cronologico tutti gli eventi organizzati da Kathodik e un breve commento per ogni evento. Se avete impressioni, commenti (del tipo: c’ero che grande concerto fortuna che questi folli mi hanno fatto conoscere questa musica altrimenti la mia vita sarebbe stata di uno squallore insopportabile oppure ma che mondezza che ciofeca ecco chi erano quelli che mi hanno rovinato la digestione facendo sentire queste scoreggie soniche), cose interessanti (sempre più difficile) da dire mandateci una mail o postate un commento, ma importante…fatevi sentire.




 




 




Kathodik Tutta




 




 









Primo evento organizzato, suoni mai pervenuti in città…successo di pubblico e di consensi


 





 





 





 





 





 





Non ci è bastato…ci riproviamo promuovendo esordienti sonici e simpatici; causa pioggia ripariamo al Sisma ma lo show continua…e non diteci che non siamo professionali. Ps. Un altro successo…prevedibile?





 





 





 





 





 





 





Come dire…il gioco ci ha preso la mano, il centro sociale Sisma ci sta e noi continuiamo. Grande spettacolo, grandi artisti e in un attimo nasce l’amicizia; che volete di più, un Lucano?





 





 





 





 





 





 





Sull’onda dei consensi e dell’incoscienza che ci anima tentiamo la due giorni di suoni alieni ai più…Ci va bene. ottima risposta di pubblico e noi siamo al settimo cielo, semplicemente.





 





 





 





 





 





 





Da un’idea folle di un redattore kathodiko come non mai una data a Roma…una serata malinconicamente bella, parole di chi c’era…noi ci crediamo e bissiamo sotto





 





 





 





 





 





 





Come sopra grazie al redattore kathodiko e alla sua perseveranza un’altra data dalle nostre parti e una serata indimenticabile…a questa c’eravamo per fortuna tutti.





 





 





 





 





 





 





Ritorniamo al nostro lido di sempre, il Sisma che ci accoglie tra le sue braccia e noi gli portiamo questo folle/clownesco trio jazzcore. Come al solito bel concerto e ricchi cotillon.





 





 





 





 





 





 





Un ritorno alle origini kathodike con musica della nostra terra e suoni delle nostre case amene e bucoliche. Iaia di iaia di persone di persone di persone…





 





 





 





 





 





 





Come si dice: a volte capita che qualcosa non vada per il verso giusto…Questa volta è capitato…No comment, per favore.





 





 





 





 





 





 





La ricerca delle tradizioni continua con i gruppi locali e più o meno tanta gente a ballare una riedizione del saltarello punk.





 





 





 





 





 





 





Grazie all’assessorato alle politiche giovanili, all’assessorato alla cultura, alla Biblioteca del comune di Macerata organizziamo questi incontri con giornalisti, docenti universitari e compositori su aspetti e argomenti del suono in cui nuotiamo e viviamo (per citare uno di loro). Incontri rischiosissimi dato l’ambiente classico e “colto”ma fortunatamente riescono e soddisfano tutti, comprese le istituzioni, con parecchia gente interessata e intervenuta. 





 





 





 





 





 





Data di Fabbri aggiunta all’ultimo minuto ha necessitato nuovo volantino. Per il commento leggere sopra, grazie.