Blonde On Blonde

“BLONDE ON BLONDE”


 


autore: Bob Dylan


etichetta: Columbia


anno di pubblicazione: 1966


con: Bob Dylan, Charlie McCoy, Wayne Moss, Kenneth Buttrey, Hargus Robbins, Jerry Kennedy, Joe South, Al Kooper, Bill Aikins, Henry Strzelecki, Jaime Robertson.


 


Il Bob Dylan che aveva rivoluzionato il folk, lo aveva elettrificato, aveva lavorato con musicisti rock, e, il 26 Luglio 1965, aveva fatto incazzare a bestia il pubblico del festifal di Newport, dà seguito a tutto ciò con una doppia raccolta di canzoni d’amore. Tenendo conto che il 22 Novembre del 1965 aveva, in gran segreto, sposato Sarah Lowndes, la cosa non appare poi neanche così strana. L’importante è che Dylan, all’epoca, eccelleva in qualsiasi terreno si misurasse e “Blonde On Blonde” è la più bella raccolta di canzoni d’amore di tutti i tempi. L’impostazione, al di là del tema affrontato nei testi, è quella che aveva già fruttato “Bringing It All Back Home” e “Highway 61 Revisited”, siano talkin’ blues, cantati con quella inconfondibile voce strascicata e nasale, o ballate di dolcezza infinita. Accanto a lui fanno bella mostra l’organo, altrettanto inconfondibile, dell’astro nascente Al Kooper e quel Jaime Robbie Robertson che il futuro incenserà quale componente dalla Band. Maledetto rosso… o lo ami o lo odi, difficile rimanere indifferenti. Ancor più difficile selezionare dei brani, tanto la raccolta è perfetta, ed è con grande sforzo che innalzo sul resto Just Like A Woman, in assoluto una delle mie canzoni preferite, e poi Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again, Most Likely You Go Your Way And I’ll Go Mine, 4th Time Around, One Of Us Must Know (Sooner Or Later)… “Blonde On Blonde” è stato il primo album doppio della storia e Sad Eyed Lady Of The Lowlands concorre, con la gemella Goin’ Home dei Rolling Stones, al titolo di ‘prima canzone che ha abbattuto il muro dei 10 minuti’ (11:20, per l’esattezza). E pensare che tanti gli preferiscono Bruce Springsteen o David Bowie… cazzarola!?!!