Egg ‘S/t’

Vacation House Records 2003

Il grande successo che ha riscosso il nu-metal ‘spiritoso’ alla System Of A Down è da incolpare per un proliferare di bands che, raccogliendo l’eredità o meno, hanno abbracciato allegramente lo stile minestroso dei quattro armeni.
I marchigiani Egg in questo non sono da meno, e con 53 minuti ci deliziano con canzoni potenti spesso supportate da una base elettronica (o pseudo). E sui ritmi c’è da dire che fanno di tutto per solleticarvi i muscoli del collo in un headbanging furioso, peccato che i bassi non siano così potenti altrimenti c’era da buttar giù il tavolo.
I pezzi in sè si discostano volentieri dallo stile classico nu-metal (e meno male) per lasciare il posto a diverse influenze reggae/pop, come nell’ironica Egganova; un’italiana storia di una gallina che si ribella verso il padrone.
Ancora adesso cosa viene urlato dal cantante Antonio nei pezzi resta un mistero; soprattutto quando in inglese la voce, causa anche un secondo piano immeritato, diventa un’accozzaglia di urli e gorgoglii. In verità un po’ tutti gli strumenti sembrano abbassati in modo da non coprire e non far risaltare niente, non ho minimamente notato il basso ora che ci penso.
Ah a proposito ma c’era tra gli strumenti? Ecco sì sì.
Insomma causa incomprensibilità generale delle tematiche e leggero caos produttivo nessun pezzo può davvero colpire l’ascoltatore; se non appunto per follia intrinseca dei quattro marchigiani.
Comunque dal punto di vista strettamente musicale gli Egg se la cavano in scioltezza, molto più che la maggior parte delle bands del genere in circolazione al momento.

Voto: 7

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Autore: nukep@inwind.it