Nodal Excitation

“NODAL EXCITATION”


 


autore: Arnold Dreyblatt


etichetta: India Navigation


anno di pubblicazione: 1982


con: Arnold Dreyblatt, Michael Hauenstein, Peter Phillips, Kraig Hill, Greg Lewis.


 


Come il minimalismo storico si era calato nella sua epoca lasciandosi influenzare – e / o influenzandolo a sua volta – dal sogno psichedelico, così questa seconda generazione, detta anche post-minimalista, si calò in quelle che erano le linee direttrici del periodo storico in cui agiva, che corrisponde alla grossa esplosione della new wave. Ciò comportò una maggiore concisione, ruvidezza e ostentazione degli elementi ritmici. Un frutto splendido di quella stagione è questo Nodal Excitation che, dopo essere scomparso per anni dalla circolazione, è stato ristampato in CD nel 1998 dalla Dexter’s Cigar (curata da David Grubbs e Jim O’Rourke). La formula strumentale è alquanto particolare, strana direi, limitandosi a due contrabbassi preparati (che sollecitati in alcuni punti nodali producono armonici inconsueti), un hurdy gurdy, un minipianoforte verticale e un organo portatile a canne. Ma anche in seguito Dreyblatt si è distinto per l’utilizzo di strumentazioni autocostruite ed insolite, come per l’utilizzo insolito di strumentazioni ordinarie (modificate attraverso preparazioni o interventi strutturali). Chiaramente è possibile trovare nel suo lavoro un richiamo pressante ai padri del minimalismo, soprattutto Charlemagne Palestine (ma anche lo Steve Reich di Drumming), individuabile nella ripetitività e negli splendidi giochi di variazioni microtonali. È inaudito come un musicista di questo calibro sia circoscritto nell’ambito di pochissimi dischi, segnalazione di merito per The Sound Of One String su Table Of The Elements e Animal Magnetism su Tzadik, ben meno di dieci nell’arco di oltre un ventennio mentre tante mezze tacche trovano il sistema di pubblicare a ritmi insostenibili. Sorry per lo sfogo.