The Rip-Off Artist “Pet Sounds”

(Vertical Form/Wide 2003)

Approda alla Vertical Form Matt Haines, unica mente nascosta dietro il moniker di Rip-Off Artist, messicano residente a Los Angeles, artista camaleontico ed abilissimo nel saltare da un etichetta ad un’altra con la stessa facilità con cui si destreggia con i più vari stili elettronici del momento. Messi da parte i suoni glitch del precedente Pump per Mille Plateaux (ma già rispolverati in chiave pop per un nuovo disco in uscita in per Tigerbeat6), Haines si tuffa in tre quarti d’ora all’insegna di pura musica per dancefloor sulle piste già battute dal Brinkmann del progetto a nome Soul Center, ma qui propostaci con una forte dose di ironia e cazzeggio. In questo Pet Sounds (ancora una volta una citazione importante nel titolo) c’è da stare allegri: groove di funk bianco, electro-music, house e techno con la pala, il tutto sostenuto da basi ritmiche coinvolgenti che fanno veramente la differenza. Su questi ritmi pompatissimi e funk all’ennessima potenza si inseriscono essenziali ed indovinatissimi bip elettronici (Frogs for my pillow), tastiere psichedeliche (Fix the love) e ipnotiche (This is static), divertissment d’esotica, glitch (Telefunken e Little tiny 1/8’’ Jack), cadenze minimal techno (So much for that) e voci che sono di volta in volta robotiche ( Meat shall we eat ), pop in puro dance-style (Sizzle spot) e prese per il culo black (Bear down). So bene che l’estate è terminata, ma se avete intenzione, questo inverno, di scaldarvi ai party più danzerecci fatelo con questo disco nelle orecchie, non vi fermerete più.

(7/8)

Voto: 8

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Autore: agguato@hotmail.com