The Church ‘Song in space’

(Cooking Vinyl – 2003)

In oltre vent’anni di carriera, i Church hanno colto di sorpresa non poche volte i propri seguaci, lasciandoli a volte financo spiazzati, il più delle volte nel bene, ma qualche volta anche nel male (un esempio recente è rappresentato da “Parallel universe”, la raccolta di versioni remixate, e irriconoscibili, dei brani di “After everything now this”, della quale abbiamo avuto modo di scrivere diffusamente a suo tempo).
Un anno e mezzo dopo il poc’anzi ricordato “After everything now this”, la band australiana ricompare sulla scena e torna a sorprenderci in modo positivo, con il singolo Song in space, succulenta anticipazione di quello che sarà il nuovo album di prossima pubblicazione, “Forget yourself”.
Conosciuti principalmente quale band dalle radici fondamentalmente psichedeliche, in questa occasione i Church mettono invece in luce, e nel più clamoroso dei modi, come la matrice più prettamente rock del proprio sound (che in precedenza era emersa solo di tanto in tanto, e in misura comparativamente contenuta, in episodi quali, ad esempio, When you were mine, Dropping names, Electric lash, Tantalized e Spark) sia tale davvero in profondità. Quelle di Song in space, fascinosa e antemica cavalcata onirica, sono infatti le chitarre più grezze e sporche che i Nostri abbiano mai offerto ai propri ascoltatori, cadenzate da una poderosa sezione ritmica che si articola in modo discontinuo e del tutto imprevedibile (tanto da far quasi apparire il brano come frutto di un’improvvisata jam session).
La b-side, intitolata Hitspacebar e che non sarà inclusa nell’album, è una traccia visionaria, colma di riverberi e sospesa tra psichedelia ed elettronica, che si inserisce nella scia di brani quali Travel by thought e Invisible, collocandosi lungo coordinate più prossime a quelle tipiche dei Church che già conosciamo.
Ad un primo ascolto, può apparire ostica, ma, se insistete, Song in space vi darà un’idea molto chiara di come i Church siano del tutto incapaci di invecchiare e continuino a rappresentare una delle realtà più innovative ed entusiasmanti del panorama musicale contemporaneo. Torneremo ad occuparcene molto presto

Voto: 8

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Autore: acrestani71@yahoo.com