Thunder Perfect Mind

“THUNDER PERFECT MIND”


 


 


autore: Nurse With Wound / Current 93


etichetta: World Serpent


anno di pubblicazione: 1992


con: 1) Steven Stapleton, David Tibet, Colin Potter, Chris Wallis, Rose McDowall, Anita Plank, Alan Trench, John Balance, Joolie Wood, Clive Graham, Konori Suzuki 2) David Tibet, Steven Stapleton, James Mannox, Douglas P., Joolie Wood, Michael Cashmore, John Balance, Rose McDowall, James Malindaine-Lafayette, Nick Saloman, Sarah Bradshaw, Karl Blake, Renate Birulf, David Kenny, Edward Ka-Spel, Shirley Collins.


 


 


Due CD tanto diversi nei contenuti, per quanto simili nei presupposti, che escono in contemporanea con un unico titolo, è questo il patto di sangue che Steven Stapleton e David Tibet suggellano nel 1992. Thunder Perfect Mind mette così in opera un’amicizia vecchia di anni e doviziosa di mutue collaborazioni; un’amicizia incredibile, dal momento che ha per protagonisti un menestrello, emerso come un fantasma dal passato, e un certosino artigiano degli studi di registrazione proiettato indietro dal futuro; forse è proprio questo che li accomuna, l’essere entrambi estranei al tempo in cui sono costretti a vivere. Il disco dei Nurse With Wound contiene due soli lunghi brani: Cold e Colder Still. Il primo ha un’aspra impostazione industrial e l’egemonia elettronica che lo domina è ornata da escrescenze concrete. Il secondo, velatamente ambient e moderatamente dark, è reso inquietante dall’utilizzo di voci, che sussurrano formule catacombali, e di avvolgenti tappeti percussivi acherontei. Il corrispettivo CD dei Current ’93 rinnova invece quel rituale folk che li ha resi celebri, con la voce di un ossessionato Tibet che ci fa pensare, in più di un’occasione, a ciò che potrebbe essere Peter Hammill se affetto da sonnambulismo. Quasi tutti i brani sono acustici – tranne una ripresa di Hitler As Kalki (SDM) corroborata da incisiva elettricità – ma vengono spinti da una forza interiore che sembra contenere tutta l’energia dell’universo. La moltitudine dei musicisti ospiti, in un brano c’è anche un cameo della grande Shirley Collins, e il rapporto comunitario che sembra unificarli convertono infine i due Thunder Perfect Mind in una specie di summit dell’area musicale inglese più esoterica. Può bastare a renderli indispensabili.