Rice Field Silently Riping In The Night

“RICE FIELD SILENTLY RIPING IN THE NIGHT”


 


autore: Reiko Kudo


etichetta: Majikick Records


anno di pubblicazione: 2000


con: Reiko Kudo, Ueno, Tori Kudo, Saya, Kinoshita, Naoto Kawate.


 


La capacità di rinnovarsi da parte del panorama musicale giapponese ha veramente dell’incredibile, soprattutto tenendo conto che quella musica riesce a mantenere sempre una sua identità pur nella tendenza da parte dei singoli musicisti a sbizzarrirsi in stili estremamente diversi. Cos’ha di così affascinante questo disco di Reiko Kudo, a parte la freschezza che si irradia fin dalla risaia fotografata in copertina? Beh, è un’esperienza che solo l’ascolto può chiarire, ma in queste canzoncine sgarrupate c’è tanta poesia, quanta ne puoi trovare nell’intera Antologia di Spoon River. Minimale in tutto e per tutto, dalle registrazioni casalinghe intrise di sana attitudine lo-fi alla scarna strumentazione utilizzata, il CD è quasi tutto cantato, e suonato, a fil di voce. Sono arie essenzialmente bucoliche, notturne, lunari e stralunate, melodie eterne e semplici che chiedono solo un po’ d’attenzione e non faticano a trovarla, perché sanno smuovere i sentimenti, con delicatezza ma senza quegli artifizi zuccherini che non mi hanno mai convinto, anzi direi che si tratta di un disco piuttosto amaro… e rumoroso, a partire dal fruscio di fondo che continuamente riporta alla triste realtà di una purezza che non può esistere. Così scorrono la deliziosa aria swingante di Kaihatsu-san e Mrs. Wheeler, la dolce ninnananna Mihoko, la fragile ballata Emi & Mrs. Evans, le struggenti melodie di Lily e Rose… due note di chitarra e quattro di pianoforte e ti faccio vedere come si scrive una canzone. Reiko Kudo e compagni riescono là dove quasi tutti fallirebbero, utilizzando solo la loro sensibilità per fare breccia nella nostra sensibilità. Benvenuti in questo piccolo paese delle fiabe e sassi in tasca… certe cose fanno volare.