Repeat “Temporary Contemporary”

(For4ears/1999)

Con il secondo disco, Temporary Contemporary, la premiata ditta Khan-Nakamura sferra il colpo gobbo. Uscito per la For 4 ears di Gunter Muller, il disco è un capolavoro di avant-music, ed è meglio dirlo subito per non dare adito a dubbi.
È un duello a due, quello tra i no-input di Nakamura, splendidamente psichedelici (dalle svariate forme che richiamano alla mente, di volta in volta, il suono delle campane a morte, sussurri animaleschi o misteriose tecnologie aliene) e le percussioni metalliche di Kahn, che tessono tappeti sonori inquietanti dalle ritmiche in crescendo.
Il lavoro di Kahn è quello che più ad un primo ascolto sembra emergere sul resto, forse per via della sua corposità, ma basta un ascolto più attento e prende forma l’ipnotico lavoro (siamo dalle parti degli Oval o del Dean Roberts del secondo disco) a base di samples e bleeps di Nakamura che vanno ad incunearsi in maniera sublime con l’impalcatura fornita da Kahn.
Difficile descrivere in modo compiuto la ricchezza di suoni di cui il duo fa mostra, rimane solo la speranza per chi non l’abbia già fatto prima di andare al più presto a scoprire questo gioiellino.

Voto: 8

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Autore: agguato@hotmail.com