Superglider Records

Le ultime uscite della Superglider Records: immaginari percorsi transitori e noci in primavera.

La Superglider è una nuova label dedita farci arrivare suoni, umori, stati d’animo dai migliori e dai più versatili artisti in circolazione. Non ha una linea di pubblicazione settoriale confinata a un solo genere ma lo spettro delle sue uscite è così vario come le persone che di volta in volta le realizzano e come le diverse sensazioni che attraversano componendo la loro musica.

I tipi della Superglider sono qui per proporci musica lontana dalle mode e dall’attualità ossessionante, musica nella quale credere… perché come essi stessi affermano: “..It’s … important.”

Tra i progetti musicali più interessanti figurano: lo sperimentalismo pop dei Betika, il breakbeat deviante dei Factotum, la geniale ‘folktronica’ dei Sancho Panza e il lirismo notturno dei Tex La Homa.

Delle recentissime new releases della label riportiamo le recensioni di seguito.

 


Sancho Panza ‘Ball o’ String/Nuts in May’

Di solito non si sa quanti si nascondano dietro il nome Sancho Panza, il numero dei componenti varia così come le loro identità: ci potrebbero essere ex membri dei Brother in Sound, degli Ape o dei Tex La Homa. Dai disegnini in forma di rebus arguisco che Matt Shaw c’entra di sicuro, così come Paul Harford (Brother in Sound) e Russel Memp… mentre Dave salta fuori a un certo punto per suonare la tromba non so dove… e le cose diventano via via più confuse. Ciò che resta del tutto chiaro è invece è lo splendore delle due tracce incise su questo 7″ in edizione limitata (con cover art disegnata a mano dall’artista Nic Rawling). Ball o’ String/Nuts in May contiene due lunghi brani di cantautorato lo-fi agrodolce e minimale ma arabescati da stridii trombettistici, intarsi di piano o chitarra elettroacustica, vocals cantilenanti alla J Mascis e gusto per le atmosfere moody e dolcemente sconsolate. Un po’ come se i Pavement fossero per una volta nella vita alle prese con qualcosa di triste o autenticamente esistenziale. Davvero bello e di rara intensità.

 


Tex La Homa ‘Dazzle Me with Transience’

Dopo due Eps e la partecipazione alla compilation della Melodic “A Roomful of Tuneful” Matt Shaw decide di confezionare il suo primo full-lenght a nome Tex La Homa. Una sola domanda: perché ci hai fatto aspettare così a lungo benedetto figliolo? “Dazzle Me with Transience” è infatti senza ombra di dubbio un piccolo capolavoro, un diorama di sensazioni pop di indescrivibile intensità e indiscusso valore, magia pura e semplice. Matt con la sua voce ora calda e conciliante, ora ombrosa e mesta, col suo sapiente dosaggio di elettronica soft, di attitudine lo-fi, melodiosa evanescenza Brit e ispirato songwriting, è in grado di penetrare nel profondo e di imprimersi indelebilmente nella mente di chi ascolta. A tratti è geniale nel mischiare distorsioni da radio fuori frequenza a gocce electropopedeliche come in Launch, a volte resta su territori già battuti ma comunque molto suggestivi come nell’iniziale Something Good in perfetto Trembling Blue Stars-style. In altre ancora si avvicina a lambire le sponde dei Belle & Sebastian (When I am Lost) o la stordente sommessità di Neil Halstead (Robot Arms Devoid of Feeling) senza restarne in alcun modo invischiato. Da segnalare soprattutto Here with You (come calarsi con scafandro da palombari in un liquescente mare dark pop percorso da sotterranee correnti chill out mentre i movimenti rallentati ci inducono a perdere lo sguardo sulle meraviglie che ci circondano e il rumore dell’ossigeno del respiratore diviene il nostro più intimo compagno), Feel Tied Down e il suo sovraccarico di malinconica dolcezza, oppure Cool Runnings con la sua parte iniziale che rivisita il Cornelius di “Point” e il suo statico carillon di campioni finale a chiudere un sogno. Senza contare che su tutto il resto dell’album aleggia poi un’atmosfera personale e introspettiva dove si allunga di tanto in tanto l’ombra di uno Ian Brown improvvisamente impazzito per sonorità meno fisiche e groovy ma più laconiche e sentimental oriented….Insomma… siete ancora lì a leggere…? Correte a cercarlo…”Dazzle Me..” è un disco davvero difficile da dimenticare una volta ascoltato… e se non lo trovate… sognatelo.

Per saperne di più:

www.superglider.com

Mauro Carassai