Paint The Town Red: dalla Germania con RABBIA!

  Nuova formazione, vecchi combattenti dell’hardcore. Un gruppo che ha una gran voglia di fare e già lo sta dimostrando: il metal-mosh nelle vene e… non provate a fermarli!


 

 


Appena rientrati dal tour europeo con i bostoniani Converge, abbiamo posto alcune domande a Marco dei Paint The Town Red. Questa formazione tedesca ha solo pochi mesi di vita, ma i suoi componenti sono dei veterani della scena hardcore tedesca; alcuni di loro infatti hanno dato vita a diversi gruppi e a due etichette nel corso degli anni ’90. E adesso cosa è lecito aspettarsi da loro? Sicuramente i loro shows al fianco dei Converge non hanno deluso…  



PTTR è la vostra nuova band. Quali sono i punti di contatto con le vostre passate esperienze e quali sono le novità?



Bene, la differenza tra PTTR e tutti gli altri gruppi in cui abbiamo suonato è che PTTR è composta solo da membri che REALMENTE credono in questo progetto.
In dieci mesi abbiamo realizzato un MCD, siamo stati in tour per l’Europa due volte e abbiamo suonato circa 50 concerti in totale. PTTR è una band hardcore che lavora duro e vogliamo continuare su questa strada.


So che l’attitudine è molto importante per voi. Puoi spiegarmi questo concetto?



Certamente l’attitudine è importante. Tutti i membri di PTTR vogliono tirare fuori la propria rabbia e la propria frustrazione cosi come emergono dalle esperienze quotidiane. Questo è anche quello che PTTR è: Rabbia. Si può anche chiamare cosi la nostra attitudine. Ci sono in giro diverse hardcore bands che hanno perso la loro grinta ed energia. Se ciò succedesse a noi, il gruppo morirebbe in quanto la rabbia è la forza guida dei PTTR.
 
Siete stati in tour con i Converge e avete suonato anche in Italia. Come mai avete scelto di esibirvi nei clubs invece che negli spazi occupati?



Bene, il tour è concluso ora. E’ stata un’esperienza veramente bella, soprattutto gli spettacoli in Italia e vogliamo ringraziare Titty (Hard Staff) per aver organizzato questi concerti per noi. Noi non abbiamo problemi a suonare nei centri occupati e qualche volta può essere coinvolgente, l’atmosfera è piacevole e più intima che in un grande club, ma i Converge sono una band molto famosa e un sacco di ragazzi volevano vederli.   
  


-Voi siete attivi nella comunità HC da anni, Cosa è cambiato da allora?



Tante cose sono cambiate durante questo tempo e tante altre sono rimaste le stesse. Una cosa che è cambiata è che tanti gruppi hanno perso la loro grinta (come ho già detto) ed è un vero peccato.
Vorrei che ci fossero più bands come PANIC, HATEBREED o CONVERGE che sono veramente energiche e potenti da vedere e che hanno un messaggio incazzato ed onesto.
  
                           


-Cosa ne pensate della scena HC italiana?



Le impressioni dal tour e anche dai concerti precedenti in Italia sono tutte buone. Ci sono un sacco di ragazzi in gamba in Italia e la scena sembra essere considerevolmente grande.
Tante buone bands, fanzines, etc. Provoca sempre belle sensazioni vedere tanti ragazzi attivi in un paese!


 


Michele Panuccio