Converge ‘ Jane Doe ‘

(Equal Vision 2001)

Qualsiasi recensore abbia avuto modo di scrivere riguardo questo album sarà sicuramente d’accordo con me su una cosa : il compito è difficile. Difficile perché i Converge sono fautori d’una musica estrema, complessa, unica, esaltante. Dato che, nel loro caso, fare paragoni è arduo e svilente diciamo che i 4 di Boston suonano metal (l’attuale bassista Nate Newton, gia’ nei Jesuit, è anche negli Old Man Gloom con Aaron Turner degli Isis ed infatti pezzi doom-sludge ci sono anche qui vedi Hell To Pay e Phoenix In Flight) per l’esattezza una miscela di tutte le forme piu’ estreme del metal (sludge, grind, death ) fuse poi con le più aguzze spigolosità noise e l’hardcore, quello più brutale e furioso. Metteteci pure la sapienza del chitarrista Kurt Ballou (anche ottimo produttore) il cui rifferama è quanto di più tagliente e geniale, passando poi alla voce, se così possiamo definirla (uno screaming stridulo sempre altissimo peggio di Zao o Carcass, come un growling all’incontrario che raramente diventa umano) di Jakob Bannon (anche grafico talentuoso con la sua agenzia Atomic).
Insomma i Converge dovete proprio ascoltarveli.
Questo “ Jane Doe “ e’ il quinto lavoro sulla lunga distanza (dopo due recenti split con i giapponesi Hellchild e i Relapsiani Agoraphobic Nosebleed), esce per la Equal Vision, e li consacra definitivamente sul podio più alto della musica “estrema” dal quale scrutano e indicano nuovi sentieri da (far) percorrere. Come dite? Le canzoni, i testi? Ok le canzoni sono 12 perle, nessun calo di intensità, pregne di livore maligno e infettate da un furore epilettico incontrollabile tanto che si stenta a credere che, per lo più, sono canzoni d’amore vere e proprie dai testi particolari, ermetici, intelligenti, sentiti. Ascoltate l’iniziale Concubine (concentrato-manifesto del gruppo con quella chitarra alla Prong), la soffertissima Heaven In Her Arms ( “ three simple words bled us dry / I love you “ ), la finale Jane Doe ( prostituta che condannò gli abusi di potere della polizia di Toronto ) a cui il lavoro è dedicato. Ultima analisi: i Converge sono il gruppo del momento, sembrano venuti da Marte o dal futuro. Ad Ottobre saranno in Italia. Ci vediamo sotto il palco…per ora buon ascolto.

Voto: 10

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