Uscite Video Ottobre

Peggio di quello cui andreste incontro se a consigliarvi i film in visione casalinga fosse Randal, lo smilzetto biondino di “Clerks”… molto, molto peggio…ALI’ Ultimo film distribuito nelle sale da Cecchi Gori prima della bancarotta fraudolenta e del collasso cardiaco provocato dalla Fiorentina e dalla Marini. Ha fatto qualche soldo forse per la bravura (?) di Will Smith o per l’argomento. Io non me lo vedrei.
AMADEUS DIRECTOR’S CUT Poiché tutto prende avvio dalla mnemotecnica, notiamo che la differenza più macroscopica tra la versione classica e l’attuale sta nel fatto che quest’ultima utilizza un impianto geometrico e non reale. Si tratta di una scelta che gioca un ruolo importante nel chiarire la visione di quanto viene osservato poiché ai rapporti di affinità e contrasto tra gli elementi del film vengono finalmente attribuiti nuovi valori, sottolineando il discorso antitetico di base. Siete d’accordo? Aggiungo che dura venti minuti in più del già lunghissimo (e pallosissimo) mattone di Milos Forman su Mozart e sull’invidia di Salieri. Vent’anni fa era piaciuto, oggi è da psicofarmaci. Per cinefili classici. E mnemotecnici.
THE ANGELIC CONVERSATION Film dell’85 in cui Judi Dench legge i poemi del Bardo. Mai uscito in vhs, è un film del checcone ormai cadavere Derek Jarman, che lo girò prima di “Caravaggio”. In vendita solo per affezionati per la collana E.mik
BARBIE RAPERONZOLO Urgono notizie al più presto. Il titolo mi ispira le più bieche ingiurie, ma magari è un innocuo prodotto per bambini che non si può crocifiggere. O si?
LA BELLA E LA BESTIA Solita pippa animata con la principessa che con un bocchino (ah, la censura!) fa diventare principe un mostro carceriere. Del ’91, diretto da tal Gary Trousdale.
IL CACCIATORE DELLE TENEBRE Si parla di vampiri e di gente che ciuccia. Le locations sono messicane. Ambientazione originale per una trama sputtanata. Ah, c’è Bon Jovi, ma non so se sia un pregio.
CASOMAI Stefania Rocca (bona) e Fabio Volo (bah…) alle prese con un matrimonio da salvare e con una malvoluta prole. Io, con Stefania Rocca, 6-7 bambini ce li farei, a patto che se li (man)tenga Fabio Volo. Si può anche vedere.
CODICE HUSKY Non ne so assolutamente niente. Competente, vero?
IL CUORE CRIMINALE DELLE DONNE Faida tra famiglie brasiliane. Una neovedova affida la vendetta alle tre figlie (bone). L’Italia ha partecipato alla produzione di questo che non si può proprio definire capolavoro. Uscito pure al cinema, ma chi se lo ricorda?
DADDY & THEM Uscito al cinema in estate. Della Eagle. Commediola banalotta e passata del tutto inosservata. E c’è pure Ben Stiller.
DAGON Scrivetemi per darmi notizie. Sono ansioso. Inedito.
DERVIS IL DERVISCIO Se non fosse per la canzone di Battiato “Voglio vederti danzare come i dervisci tourner che girano…” il termine derviscio costituirebbe una novità per molti. Mattonata italiana (e non turca come poteva sembrare dai manifesti) di oltre due ore per una storiella che narra le povere vicissitudini di un coglione arrestato per sbaglio durante l’impero ottomano. Fanculo alla Mikado che l’ha distribuito, a Cecchi Gori che lo mette in cassetta e a me che lo recensisco e che ci perdo pure tempo. Fanculo pure a chi se lo noleggia.
DESERT VAMPIRES Filmetto di fantascienza potabile dal cast sconosciuto uscito in estate ad opera della Columbia. Da riscoprire anche se il tema è fritto e rifritto.
DISTRUGGETE LOS ANGELES Diteglielo a Saddam o a Osama. Inedito.
DOMENICA E’ di Wilma Labate e già per questo andrebbe evitato. C’è Claudio Amendola e anche per questo andrebbe ignorato. E’ ambientato e girato a Napoli. Continuo o basta così?
DON’T SAY A WORD Come dice il titolo, non dico una parola. E’ meglio. Stronzatona con Michael Douglas. Però Brittany Murphy è decisamente bona e da sola vale tutto il film. Per amanti dell’azione filoamericana idiota.
DUE SBALLATI AL COLLEGE La Uip ci delizia con questo teen-movie. Vi basti la trama: due idioti, per aver successo con due idiote (però bone) usano i poteri sovrannaturali di una pianta esotica. Io gliela ficcherei nel culo, la pianta esotica, a loro e al regista, tale Jesse Dylan. Inedito.
ENIGMA Bel thrillerone dell’Istituto Luce (!) arrivato da noi con due anni di ritardo con la superbona Kate Winslet dalle grandi tette. Da vedere, anche se non è un capolavoro. Ma con quel che passa il convento…
L’ERA GLACIALE Cartone simpatico per mentecatti che ridono con mammuth, bradipi e con le loro faccette da cazzo elaborate al computer. Successone di pubblico. Per decerebrati.
E.T. L’EXTRATERRESTRE Mai sopportato questo polpettone fantastico-melenso dell’ex genio Steven Spielberg ormai potato ai film futur-computerizzati. Io, il dito rosso, al simpatico ettì, sapete dove glielo metterei? Per nostalgici bambinoni un po’ coioni.
FUORI TEMPO MASSIMO Aia. Mai coperto. Dormirò?
IL FURORE DELLA CINA COLPISCE ANCORA La Elle U sta ristampando i film del grande Bruce Lee. Da avere.
HOLLYWOOD VERMONT Non tutti i film sono schifezze ignobili. Questo si.
L’INCENDIARIA La vorrei conoscere. Venisse un po’ nel mio posto di lavoro a scatenarsi! Urgono notizie. Ovviamente inedito.
L’INCONFUTABILE VERITA’ SUI DEMONI Filmaccio neozelandese uscito velocemente al cinema dopo un’orribile lancio pubblicitario con dei manifestoni che sembravano la reclame degli assorbenti interni fotografati in uso dall’interno. Smontato dopo 4 giorni (a ciclo finito, giustamente…). E te lo credo!
INNOCENCE Un organista incontra una donna. E le fa suonare il piffero. Inedito del ‘99. Ma è un film d’amore ambientato in Belgio. Buono per il sabato di Raidue.
JAY & SILENT BOB: FERMATE HOLLYWOOD Quinto film da regista per Kevin Smith dopo i più famosi “Generazione X”, “Clerks”, “In cerca di Amy” e “Dogma” (questo è famoso perché non è mai uscito in Italia). Spassoso, anche se un po’ idiota, come al solito…
KEDMA Non ho scritto male, non è “Keoma” di Castellari, magari lo fosse, ma è proprio “Kedma”, un inedito del 2002 girato dall’ebreo Amos Gitai. Infatti parla di quattro ebrei che tornano a casa sopravvissuti all’Olocausto. Che culo!
LIBERTY STANDS STILL C’è una bomba nel carretto degli hot-dog. Cazzo! Ma ci pensa Wesley Snipes. Che stronzata. Però c’è la superbona Linda Fiorentino, quella di “Jade”. Non basta. Uscito pure al cinema, per mano di Di Clemente.
LONG TIME DEAD Non male. Horror sulle sedute spiritiche passato del tutto inosservato. Da rivalutare. C’è pure Lucas Haas.
MADEMOISELLE Una donna normale passa una notte lontano da casa e ritrova emozioni smarrite nel tempo. Il film non l’ho visto (come il 99,99% degli italiani), ma mi chiedo cosa saranno queste emozioni smarrite nel tempo? Lascio a voi l’ardua sentenza, se mai avrete il coraggio di noleggiare questo filmone. C’è Sandrine Bonnaire, che è brava, ma non si spoglia e non è bona.
MATRIMONIO CON DELITTO Un albergatore viene accusato dell’omicidio della moglie. Cast sconosciuto diretto da tal Peter Andrikidis. Un cineasta!
METROPOLIS Dal fumetto di Osamu Tezuka, film d’animazione giapponese diretto da Taro Rin. Da vedere. Ignorato al cinema, distribuito velocemente dalla Keyfilms.
NAMELESS Giallaccio che ha vinto premi un po’ ovunque in tutti i festival terzomondisti sparsi nel globo. Incuriosisce. Cast ignoto. Uscito anche al cinema, con discreto successo, per opera della sempreverde Eagle Pictures.
NON E’ GIUSTO Che il pubblico italiano debba cibarsi di queste puttanate. Fuorviante-inadatto-out-penoso-nauseabondo. Beati i tempi in cui i cinque matti facevano cinema! Cazzo, lì c’era Michel Serrault, qui c’è Maddalena Polistina!
OCEAN’S ELEVEN Non me lo vedrei nemmeno tra un porno e l’altro. Però è di Soderbergh ed è il remake di “Colpo grosso”. Ma quasi due ore di George Clooney, di Brad Pitt e di quella risata da cavallo di Julia Roberts proprio non le reggo. E’ più forte di me. Divertente, dicono.
L’ORA DI RELIGIONE Solitamente è intesa per l’ora in cui si copia(va)no i compiti della materia seguente. Ma oggi evidentemente non è più così. Questo filmone-pesantone del nostro Bellocchio parla di un ateo (Castellitto) che scopre improvvisamente che sua madre potrebbe diventare una santa. Un sommo critico me lo ha così commentato: “Un’ora e quarantacinque minuti per sentire una bestemmia, che basta che sali sulla metropolitana e ne senti duemila in venti secondi!” Non male. Io preferivo il Bellocchio de “Il diavolo in corpo” e de “La visione del Sabba”, almeno lì erano nudissime la Detmers e Beatrice Dalle. Qui ci sono Jacqueline Lustig e Chiara Conti, che non sono la stessa cosa. Ma il Sergione nazionale è bravo e il film non delude.
PANIC ROOM Altro incubo di David Fincher, regista spacciato per autore dopo un paio di cazzate di successo studiato a tavolino come “Seven” (prevedibile) e “Fight club” (bah…). La stanza del panico del film evidentemente si riferisce alla videoteca alle prese con chi gli riporta la videocassetta incazzato e armato fino ai denti. Lasciate perdere, rischiate una denuncia.
LA PARTITA Qualcosa mi ricordo… Istituto Luce… meteora cinematografica… Non di più.
IL PIU’ BEL GIORNO DELLA MIA VITA Spacciato per capolavoro, ha avuto un discreto successo di pubblico, ma non ho mai letto una critica positiva al riguardo. Eppure il cast è buono (la Buy, la Ceccarelli, Lo Cascio, Virna Lisi…) e Cristina Comencini non è l’ultima arrivata (anche se era meglio il padre…). Piace alle donne, ma è un lentone poco sopportabile.
THE PRESIDENT Non è uscito al cinema, non so chi cazzo lo distribuisce, non so che film è. Dò le dimissioni?
40 GIORNI & 40 NOTTI Un ragazzo scommette che si asterrà dal sesso per 40 giorni e 40 notti. Difficile? Beh, si, se chi ti si vuol scopare è la superfiga Vinessa Shaw. Lui è Josh Hartnett, l’idolo di migliaia di ragazzine idiote. Assolutamente da evitare.
LA RAGAZZA DI RIO Commediola musico-scopereccia ambientata in Brasile e uscita anche al cinema molto in sordina. Non me lo vedrei.
LA REPETITION Uscito a fine settembre è la storia di due donne amiche fin da piccole che diventano a poco a poco mezze lesbiche. C’è la fantastica Emmanuelle Béart e per lei i flani strillavano: “Emmanuelle Béart come non l’avete mai vista” facendo pensare a chissà quali scene bollenti o chissà quali scene osé. Emmanuelle, ahinoi, non si spoglia, al contrario della coprotagonista Pascale Bussieres, più nuda, ma anche più ragno. Non necessariamente da vedere.
SAMSARA Questo si! Il giovane Tashi, dopo tre anni passati nel Ladakh, sull’Himalaya, si allontana dal monastero perché ha capito che si può rinunciare a tutto, anche al Breil, ma alla fica no! E quindi comincia a trombare con una contadina. Meglio tardi che mai. Un capolavoro del trash attuale oppure un soft-porno spacciato per capolavoro. Comunque è piaciuto, specialmente a Tashi. Eccessiva, forse, la durata (140 minuti). Dalla Fandango di Procacci.
SHOWTIME La coppia De Niro-Murphy non fa ridere e più che altro non fa una lira. Bob fa il poliziotto duro, Eddie l’imbranato collega: tutt’e due alle prese con un reality show. Non lo voglio vedere. Però c’è Rene Russo, bona anche quarantenne.
SLAPSHOT Si parla di hockey. Film del ’77 con Paul Newman e gli Henson Brothers. Inedito. Chi se li incula!
SLAPSHOT 2 Si riparla di hockey, non c’è Newman, ma la tremenda coppia Stephen Baldwin-Gary Busey. E’ del 2002, ma ci sono sempre gli Henson Brothers. Inedito, per cambiare. Chi se li incula ancora!
SOLO PER IL SUCCESSO Produzione tedesca. E dovrebbe bastare così. Uscito anche velocissimamente al cinema, tanto per prendersi un po’ di insulti. Ambientato nel mondo della pubblicità. Non ve lo noleggerete mai, inutile star a perder tempo.
THE TERRORIST Filmaccio asiatico uscito nelle sale per colpa della Keyfilms. No comment. Inopportuno, coi tempi che corrono.
TROIS Soft-core abbastanza scopereccio con cast di illustri sconosciuti e mai uscito al cinema. Ma Kenya Moore è veramente notevole e speriamo che si spogli. Di più non so.
L’ULTIMA SFIDA DI BRUCE LEE Riedizione di un Bruslì apocrifo. Buono per le tv locali.
L’ULTIMO TRENO Willem Dafoe tra i nazisti che invadono le campagne polacche. Una delle più ignobili stronzate passate al cinema nel 2002. Ma l’anno ancora deve finire, non preoccupatevi. Da depennare.
ZOOLANDER Si parla di moda, di amori e di assassinii. Ma non è “Beautiful”, purtroppo. E’ un’idiozia uscita al cinema a luglio sulla scia del successo di “Resident Evil” dato che la protagonista è la stessa (Milla Jovovich, qui bonissima). Ci sono anche Ben Stiller (chi lo raccomanda? sta ovunque, peggio di Fiorello!) e David Bowie. Non ci casco.

rubrica curata da Giorgio N. Milian