StRide Frammenti e schegge dal proprio lettore

StRide sono un duo il cui omonimo esordio su Snowdonia-Mizmaze bisognerebbe celebrare piu’ di quanto non sia stato fatto. Uomi (lavoro del solo Maurizio Gusmerini) ci arriva in anteprima e ci dà l’opportunità per porgere qualche domanda a questa entità sonora ,strano a dirsi, italiana.StRide é un progetto nato in qualche modo, o é sempre esistito? St. è la silenziosa espropriazione dell’uomo da se stesso nel confronto con la tecnica. St. esiste da quando questa ha preso il sopravvento, ed esisterà dopo avere espulso i propri membri .

Parlare di canzoni ha senso? O identificare i suoni come tracks (tracce) su un cd é abbastanza? E’ importante il legame fra quanto é musicale o quanto extra-musicale per il progetto? Cerchiamo di arrivare ad una forma/struttura che si espliciti tramite il lavoro di studio a partire dalle idee di base:suoni, performances, registrazioni radio, vinili, puntine, graffi su CD, campionamenti, manipolazioni di nastri, registrazioni live, senza necessariamente occultare certi “errori” e casualità. Comunque sappiamo apprezzare chi sa scrivere canzoni. Il lato musicale è la diretta conseguenza del nostro interagire con il mondo, ma non rappresenta niente altro da sé. Si deve bastare.

Interagire con le macchine é abbastanza o l’intervento umano é comunque determinantefondante? Bisognerebbe definire il concetto di macchina, perché lo è ogni strumento nel momento in cui è usato per uno scopo ( in questo caso produrre suoni ). Per St. non c’è differenza tra una pietra e un Pc se entrambi possono contribuire al risultato finale. Le apparecchiature di studio, comunque, ci permettono di lavorare sul suono in profondità.

Cosa vi rimane in genere dell’ascolto di un cd? Un’idea, una sensazione o… Noia, stupore, perplessità, curiosità, illuminazione, sconforto, abbandono, commozione.

Facendo operazione di ingegneria inversa: questa può essere una lettura del progetto StRide o ascoltare é diverso dal produrre (musica)? La lettura è una questione personale anche se è nostro compito rendere le intenzioni intelligibili. La ns estetica sarà sempre più chiara con il progredire del lavoro. Comunque ascoltare è tutt’altra cosa dal fare, e il fare cambia il modo di ascoltare.

Cosa ascolta StRide(recentemente, spesso, …)? you fantastic, cage, destiny’s child, negativeland, africa bambaata, public image, henry cow, daft punk, fall, elvis, panasonic-ikeda-oval, cannibal ox, on u sound, sakamoto, storm&stress, prince, le onde corte, i rumori dei miei gatti.

L’elettronica é il rock adesso? Pc = chitarra elettrica?? Forse l’elettronica dance è più simile al rock per l’attidudine a catalizzare stili di consumo, anche se poi l’elettronica è dappertutto, anche dove non sembra. Alla chitarra elettrica assimilerei di più il giradischi e lo schratching.Il pc ha più a che fare con lo studio di registrazione.

Ha senso parlare di rock o di qualsiasi altra etichetta? Se si, quale? Etichettare è una esigenza di marketing a cui sfuggono solo i grandi, oppure che sta ai margini del mercato. Etichettarsi può anche essere una scelta o una strategia.

Mattioli (‘squeak the mouse’) é un’influenza o background acquisito per stride? Cos’altro di visivo? Mattioli, tamburini e tutto frigidaire sono fissati nel mio immaginario, come de chirico, sironi, bacon, fuzz tv, l’installazione di eno a brera

Una parola da associare a ‘futuro’?
????

Grazie!