Vladislav Delay ‘Naima’

E’ sempre difficile descrivere le produzioni del finlandese fuoriclasse Sasu Ripatti, in arte Vladislav DelayLuomoUusitaloConocoSistol (fate voi), si ha sempre il timore di non rendere ragione a pieno alle potenzialità evocative della sua musica. Una musica che negli ultimi anni, a nome Vladislav Delay, ci ha regalato e continua a regalarci le emozioni più forti. E’ stato il caso dei primi suoi due dischi Multila ed Entain ed è il caso dell’ultimo Anima e di tutte le varie performances live più o meno rintracciabili ad esso ispirate (degna di nota quella al sito www.contour.net). Naima è un’altra fotografia sonora di questo tipo di set ispirati al disco: una live-session interattiva, tenutasi al festival austriaco delle arti elettroniche “Ars Electronica” , dove il genietto di Helsinky (classe ’79) allestisce un’installazione fatta di spoken words processate sulla base dilatata e rarefatta di Anima. Ne viene fuori un disco per completisti caratterizzato da frequenti rimandi al testo di quel capolavoro di house minimale che è stato l’album Vocalcity a nome Luomo.

Voto: 6

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