Lo-Fi Sucks! ‘Temporary Burn-Out’

Si allargano gli orizzonti dei Lo-Fi Sucks! che ritornano sulla scena a distanza di tre anni dal loro ultimo lavoro. Una nuova etichetta (l’eccellente Suiteside) un nuovo produttore (Fabio Magistrali) per realizzare un disco che si è quasi tentati di definire “della maturità”. Non solo la registrazione, ma anche gli arrangiamenti e la scelta dei brani testimoniano una messa a fuoco creativa indubbiamente superiore al passato.
I toni che animano l’album sono tenui e raffinati, tanto che il più delle volte sembra di avere a che fare con un chansonnier navigato in preda alle sue visioni più tristi. Negli arrangiamenti fanno capolino istanze molto diverse tra loro quali il post-rock chitarristico di 67-73 (che sfoggia anche un commosso violoncello suonato per l’occasione da Elena Diana), o il valzer di corsa lungo i percorsi del rock indipendente italiano anni ’90 di But I Feel Fine Thank You. Ma sono i riferimenti britannici a risaltare maggiormente, in special modo il mood depresso degli Arab Strap (Me and Nick Drake) o l’incedere frizzante dei Primal Scream (Declaration fo Indipendence pt. 2). Tra i pezzi migliori occorre segnalare anche Little Wonder’s Lost che farebbe la sua figura anche nei circuiti commerciali. 
Il frutto di queste anime contrastanti, che si compensano e si strattonano, ma alla fine convivono perfettamente, è un cd difficilmente ignorabile dal pubblico italiano che ora non ha più scuse per gettare alle ortiche i vari Afterhours e Marlene.

Voto: 7

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Autore: maxosini@hotmail.com