My Viole[n]t Ego: Derive coincidenti


Eteree melodie trans-europee.
I My Viole/n/t Ego sono l’interessante progetto musicale italo-scozzese di Paolo Miceli e Christy Brewster. L’amore al primo ascolto tra i due musicisti ha prodotto una delle più notevoli proposte popedeliche tra la miriade di formazioni dream shoegazing attualmente in circolazione. La loro è musica ispirata, capace di far scivolare in un dolce, complice torpore estatico fin dal primissimo ascolto, senza per questo restare invischiata nel puro e semplice citazionismo dei riferimenti. Il loro Feel Yr Sleep è un ascolto consigliato a tutti coloro che sentono la mancanza dei migliori Cranes o Slowdive o, in ogni caso, un efficace temporaneo anestetico per tutti coloro che soffrono di patologici stati d’ansia causati dall’indeterminata sospensione delle pubblicazioni di My Bloody Valentine.

Puoi riassumere brevemente la storia dei My Viole/n/t Ego? Come è
cominciato tutto?


Paolo: Una tarda notte insonne di luglio 2000, mi metto le cuffie e comincio a spulciare mp3.com, in cerca di gruppi che citino i Cranes tra le proprie influenze: trovo Kizzy (mp3.com/kizzy), cioè Christy. Ne sono rapito. Da allora Le ho scritto di volta in volta che ho sentito un nuovo pezzo per rinnovarle i complimenti e quindi siamo rimasti in contatto. A fine anno mi sono ritrovato a registrare una canzone diversa dalle mie solite, ma non me la sentivo di cantarci sopra, – volevo provare con una ragazza invece, – metterci un pò del ‘gentil sesso’, ma non conoscevo (nè conosco tuttora!) nessuna negli immediati paraggi. Poi un giorno Christy mi scrive ‘e come va con la tua musica?’. – Oh please, canta Tu per me!, il pezzo è Plim.


Christy: beh, Paolo mi chiese se volevo mettere la voce per una delle sue tracce strumentali (che era Plim) e ad entrambi è piaciuto molto il suono finale, tanto che abbiamo continuato a farne altre insieme.

Trovate che lavorare a distanza sia un vantaggio o uno svantaggio per
quanto riguarda i risultati finali? Internet è importante da questo punto di
vista oppure i My Viole/n/t Ego sarebbero esistiti comunque?

Christy: E’ una cosa interessante in un certo modo, c’è una piccola opportunità per discutere le canzoni, ed è sempre una sorpresa penso per entrambi quando ci scambiamo le tracce. – Delle volte è anche molto noioso spedirci i file e abbiamo dovuto sacrificare qualche pecora virtuale al Dio della Connessione Internet.

Paolo: Uno svantaggio! Ci abbiamo messo sempre un casino per trasferirci i file tramite msn messanger, tra black-out, modem capricciosi, dei avversi, linee telefoniche tenute con lo spago.., e poi abbiamo dovuto lavorare con degli mp3, quindi la qualità nella codifica wav->mp3 (pure se al suo massimo standard) ha subito una perdita. Tuttavia, senza internet, credo non ci saremmo mai ‘incontrati’. O forse sì? Era destino? Chi lo può dire.. – Cmq non mi lamento, io sono felicissimo di com’è andata, e l’idea non è partita come ‘facciamo un gruppo insieme’, ma come di provare a vedere cosa succedeva.

Benché nel CD i punti di riferimento siano ben evidenti (sia a livello
musicale che di immaginario) ciò che mi piace in “Feel Yr Sleep” è una
tendenza più a far tesoro della lezione dei gruppi di casa Creation et
simili più che autoindulgere nostalgicamente in essa. Che rapporto hanno i
My Viole/n/t Ego con quello splendido momento di grazia di qualche anno fa
in cui il mondo veniva colorato dalle melodie psichedeliche di Curve,
Cranes, Chapterhouse… e ovviamente My Bloody Valentine?

Paolo: Amo moltissimo i Cranes, sono colonna sonora della mia vita da circa 9 anni, li ho visti due volte in concerto, ed ho anche provato a lasciargli un paio cd (li avranno mai ricevuti?). I My Bloody Valentine sono ciò che di + trascendentale e completo mi viene in mente in Musica. I Curve non li ho mai seguiti, nemmeno i Chapterhouse. Sì, la Creation è una grande etichetta (pure se ha evitato la bancarotta grazie agli Oasis..): Jesus and Mary Chain, Slowdive, Seefeel.. mi viene la bava.. Comunque quello che suono non è tanto un fare tesoro degli ascolti, ma più una reazione naturale e collaterale + una tendenza diciamo innata a propenderci.

Christy: Non sono sicura di questa dato che non sono mai stata dentro questo tipo di musica. Amo la musica dalle atmosfere sognanti, quel tipo che trascina dentro l’ascoltatore, e spesso mi ritrovo in una sorta di stordimento quando ascolto la roba che mi spedisce Paolo. Da parte mia, fondamentalmente tento di far uscire delle specie di suoni e musica che meglio facciano complemento con il resto, e forse questo porta un’altra dimensione o angolatura al suono.

Quali sono i gruppi che giudicate più interessanti al momento? E quali
quelli che indicano direzioni davvero nuove?

Paolo: Da quasi due anni consumo all’inverosimile Melody Of Certain Damaged Lemons dei Blonde Redhead: c’è un sentimento tragico e innamorato che si sorregge dall’inizio alla fine. Per me sono Loro i più interessanti e originali del momento (per quanto si possa tirare in ballo Serge Gainsbourg, e Sonic Youth per qualche suono degli album passati), gli ultimi in ordine cronologico ad essere i più luminosi, con la Luccicanza, intendo. Poi anche Remington Super 60, Mahogany, Brittle Stars. – Direzioni veramente ‘nuove’ non so proprio dove siano.. poi dipende sotto quale ottica.. riguardo il guitar driven, dopo i Sonic Youth, i MBV (che dentro hanno dai Jesus&MaryChain ai Velvet Underground), gli Unsane, che altro si può fare ad una chitarra? – Dopo che ho ascoltato la prima volta i MBV ho chiesto scusa alla mia chitarra, ed gradualmente ho smesso di usare il distorsore.. – Comunque penso che la novità non sia per forza necessaria.. basta suonare nella naturalezza.

Christy: Oh, sono un pò fuori contatto con le cose più recenti, ma amo totalmente Goldfrappe, la musica è puramente bella.

Faccio l’avvocato del diavolo… E’ sorprendente trovare un prodotto
davvero buono come I My Viole/n/t Ego praticamente a due passi da casa. Poi
però sono costretto a considerare che è per metà britannico… questo in
particolare lo chiedo a entrambi: è soltanto un caso?

Paolo: beh, da solo penso che avrei fatto nemmeno i due terzi di questi pezzi. E’ sentire come Christy ha ‘indossato’ i precedenti che mi (ha) ispira(to) ad andare avanti, – senza di Lei sarebbe rimasto tutto a metà, appunto.

Christy: Non ho idea di cosa voglia dire questa domanda.

Sito Ufficiale http://www.mp3.com/myviolentego

Mauro Carassai