Ravenscry ‘Ep’


(Autoprodotto 2010)

Questa raccolta, semplicemente intitolata ‘Ep’, di cinque pezzi è il debutto dei milanesi (con cantante romana) Ravenscry, band che ci propone sano metal alternativo.
I nostri non si nascondono dietro a un dito e ci elencano subito le loro influenze, tra tutte direi che i Fear Factory sono immediatamente identificabili nei riff pesanti e robotici, soprattutto evidenti in pezzi muscolari come Calliope. L’unione tra la bella voce melodica della Giulia Stefani e il tappeto metallico messo giù dalla band è sicuramente ben riuscito, la produzione li aiuta non poco e il tutto trasuda una professionalità decisamente rara per un gruppo dalla non grande esperienza.
Il problema principale è che rischiano di tirare eccessivamente la corda, per esempio, Nobody è un ottimo singolo, ma il ritornello è troppo troppo lungo e la voce della Stefani è ovunque. Difetto riscontrabile anche in Calliope, che dopo un po’ addirittura finisce con l’essere eccessivamente stucchevole. Molto meglio invece la quasi orchestrale Redemption I. Rainy, dove la Stefani ben si sposa con il dolce pianoforte in sottofondo; il pezzo va a formare un trittico con la successiva strumentale e la finale Far AWay che invece ritorna alle sonorità più pesanti ascoltate in precedenza.
Insomma la loro proposta è interessante e i ragazzi ci sanno fare; ma si avverte la necessità di stemperare maggiormente la voce della Stefani, dalla bella tonalità ma fin troppo imperante, con il sound pesante del gruppo. E’ comunque un buon inizio, li riascolteremo volentieri in futuro.

Voto: 7

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