Sine Frontera ‘20 Now’

(Caotic Records, 2009)

Il patchanka rock dei Sine Frontera si inserisce nella tradizione post-Mano Negra che trova pure spunti nel folk irlandese e nel cantautorato italiano. Il loro quarto disco non si discosta dalle sonorità che li hanno resi un piccolo culto per gli amanti del sound reso pop da Manu Chao. Si viaggia dal punk sporco di C’è chi crede che alle meditazioni uptempo sulla caduta del muro di 20 Now, dalle ballad intimiste world (bello il featuring di David Zivzivadze in Tziganoika) al valzer da banda à la Kusturica in Sacco e Vanzetti.
Già apprezzata sul palco del MEI nel 2004 e da spalla a Negramaro e The Neck, la proposta folk del gruppo sogna un mondo senza barriere e traduce in musica questa visione utopica, senza uscire dai binari della tradizione. Doveroso l’ascolto per i fan, apprezzabile anche dai non addetti.

Voto: 6

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Autore: taffey6977@gmail.com