Jens Lekman ‘The Night Falls Over Kortedala’

(Secretly Canadian 2007)

Chi, dopo un debut come “When I Said I Wanted To Be Your Dog” (2004) ed il successivo “Oh, You’re So Silent Jens!” (2005) – in realtà non un vero e proprio album di inediti ma una raccolta di pezzi apparsi su una serie di EP realizzati prima dell’esordio – nutrisse ancora perplessità sul talento di Jens Lekman, dopo “The Night Falls Over Kortedala” non potrà più avere dubbi.
Questo disco, infatti, conferma il finlandese tra i più quotati songwriter della sua generazione, capace com’è di comporre melodie che sono la quintessenza della classicità, ma tutt’altro che stucchevoli, e di “vestirle” con arrangiamenti che hanno nella fantasia e nell’imprevedibilità il loro punto di forza.

Delle dodici tracce che compongono l’album, neppure una sembra esser fuori posto. Si parte con quel fiume in piena di archi e timpani che è And I Remember Every Kiss, per poi proseguire con l’irresistibile Sipping On The Sweet Nectar, che sembra flirtare con la disco, il piano-carrillon di The Opposite Of Hallelujah, e le sonorità dal sapore vagamente soul di A Postcard To Nina, che, con le punteggiature dei fiati nel ritornello, è puro Bacharach-style.
La ballad tropical Into Eternity (il cui arrangiamento vanta azzeccatissimi interventi di flauto) fa da preludio alle romantiche I’m Leaving You Because I Don’t Love You e If I Could Cry (It Would Feel Like This), due autentiche delizie, la prima giocata su un piano insistente che s’appoggia sul battito di una drum machine, e la seconda impreziosita da un call-and-response con un’eterea voce femminile. Your Arms Around Me incrocia splendidamente un ukulele con le solite avvolgenti orchestrazioni, Shirin è romantica e retrò, mentre It Was A Strange Time In My Life è una delicata e bucolica rievocazione dell’infanzia del musicista finlandese arrangiata per violino, chitarra e flauto (c’è anche la voce del piccolo Jens campionata). Le chitarre funky di Kanske Ar Jag Kar I Dig ed il twist di Friday Night At The Drive-In Bingo chiudono magnificamente il disco, un autentico capolavoro.

Voto: 9

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