Piet Mondrian ‘Piet Mondrian’

(Produzione propria 2007)

Proprio da non prendere sottogamba questa autoproduzione – molto più curata della media, non solo italiana – dei sanminiatesi Piet Mondrian (Michele Baldini alla voce, alle chitarre e all’elettronica; Caterina Polidori alla voce e alla batteria): cinque brani all’insegna sonica di un rock brado ed essenziale, alla Jon Spencer Blues Explosion/White Stripes, intriso di americanità (per esempio, Bella scoperta, con micidiale organo finale alla Velvet Underground con Doug Yule).
Ma i pisani non sono dei semplici imitatori delle penultime tendenze a stelle e strisce, riallacciandosi – nell’iperrealismo straniato delle liriche in italiano (la già citata Bella scoperta, Darlin Goodbye), nell’insieme fintamente spoglio, nelle scansioni secche della batteria – ai mai troppo considerati (e rimpianti) Wolfango (ci suonava anche Bruno Dorella).
I due toscani hanno girato anche un video (che si collega direttamente al nome del progetto) di Vecchia scuola; si interessano infatti di immagini e grafica, con la loro associazione “La comunità degli artisti talvolta emarginati”.
Da sostenere: dare un’occhiata a www.cateinc.tk

Voto: 7

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