Tool Live


Rimini, 105 Stadium, 15 novembre.

 

Di Paolo Rossi

ruller@tiscali.it

Nonostante l’onerosità del biglietto d’ingresso pare che di questi tempi spendere-soldi-per-un-concerto-dei-Tool sia un modo come un altro per dire metto-i-risparmi-in-banca. Di ritorno in Italia dalla tournée che a luglio li aveva portati a Milano, Roma e Bologna con notevole riscontro di pubblico, il quartetto losangelino si è esibito nel nuovissimo 105 Stadium di Rimini (la cui acustica ha impressionato più d’una persona); modesta l’affluenza, duemilacinquecento anime all’incirca, rispetto al sorprendente trend estivo. Preceduti dai Mastodon (davvero incisivo il loro metal roccioso e a tratti ipnotico) i Tool hanno dato vita a quasi due ore di musica, bollente e glaciale al contempo. Presenti in scaletta quindici anni di intuizioni brillanti: dalla perla Sober sino a giungere alle più recenti Schism e Wings for Marie pt. I e II, tutte plasmate nel sinistro fascino delle avvolgenti scenografie a base di schermi, laser e un gigantesco sfondo psichedelico, il trompe l’oeil che caratterizza l’ultimo lavoro, “10.000 Days” . Le esibizioni del gruppo, scandite da passaggi d’inaudita violenza alternati ad ampi voli al limite del prog (i quattro non hanno mai nascosto di avere forti debiti nei confronti di Pink Floyd e King Crimson), ormai assomigliano ad imponenti riti il cui unico scopo s’intuisce essere l’empatia e la conseguente catarsi collettiva. Così si susseguono senza tregua i brani, che colpiscono allo stomaco un’audience tra le più composite, formata da metallari, indie-rockers, figli del grunge, del dark e di certo industrial; tutti imbambolati di fronte all’incredibile capacità evocativa della sezione ritmica, dell’atarassico Adam Jones e del frontman Maynard James Keenan, che per l’intera durata del concerto ha indossato una maschera antigas con tanto di microfono incorporato. Forse meno incisivi rispetto a questa estate (discorso a parte da fare per il cantante, qui apparso più preciso e motivato) ma comunque uno show dei Tool rimani uno dei live set più spettacolari degli ultimi anni.

Voto 8