Fortuna Pop Records

The Loves, Butterflies of Love, Fanfarlo.

 


 


Di Paolo Scortichini


 paoloscortichini@hotmail.com


Della Fortuna Pop, benemerita label inglese, se ne è già parlato precedentemente in diverse occasioni, e probabilmente se ne continuerà a parlare ancora a lungo visto le uscite azzeccate che continua a proporre. In realtà sembra che non siano in molti ad essersene accorti, ma questo è un altro discorso…
Occupiamoci piuttosto di una nuova manciata di singoli appena editi. Il migliore del lotto è sicuramente quello dei The Loves, autori di un breve EP intitolato Xs and os. Con un nome talmente banale quanto bello i sei gallesi si mostrano abilissimi nel preparare caramelle sixtie-pop e ad avvolgerle in carta garage. Tutto molto vintage e molto cool, ma con il cuore sinceramente rivolto all’epoca d’oro dei sessanta e con una speciale predilezione per i primi Rolling Stones (periodo “Aftermath” per l’esattezza). Se non se ne fosse andato la scorsa estate oggi i Loves sarebbero con ogni probabilità la band preferita di Mr. Love in persona. Ottimi.
I Butterflies of Love (così, giusto per rimanere in tema) sono una di quelle band sommerse che continuano a vivere nell’indifferenza generale da quando si sono formati e cioè dal lontano 1998. In effetti non sono certo alla moda (anche se questo per noi non costituisce certo un problema) visto che le loro due canzoni (Orbit around you / In a blizzard in a lighthouse) rimandano dritte dritte agli Screaming Trees degli inizi. Sarà anche per quella voce da Mark Lanegan con la raucedine che si ritrova Jeff Greene, ma sembra proprio di avere a che fare con due outtakes di “Unkle Anesthesia”. Paragoni a parte, la fattura, come del resto le precedenti registrazioni del gruppo, continuano ad essere di ottimo livello.
Concludiamo con dei debuttanti assoluti: i Fanfarlo e cioè Simon Aurell più amici dalla Svezia (e da dove altrimenti?). Anche per loro due pezzi (Talking backwards / Tuesday…) che riescono a guardare fisso negli occhi il pop sofisticato di Sufjan Stevens. Un biglietto da visita niente male che autorizza ad attendere il loro prossimo debutto con motivato interesse.