The North Sea and Rameses III ‘Night of the Ankou’


(Type Records/Wide 2006)

Due tracce di 17:54 e un remix di Xela per la prima incursione nell’ambient-folk della Type. L’etichetta – che ultimamente ci aveva abituato a una rielaborazione personale dell’electro con suoni nordici, intrisi di luci distanti, soffuse, da meditazione post-sauna, da viaggione boardsofcanadianano – propone l’incontro di due protagonisti della psychedelia ambient: il trio londinese Rameses III e il ribelle folk Brad Rose, già boss del progetto/etichetta/magazine Digitalis.

Il primo pezzo è un drone pseudotibetano vicino ai Popol Vuh più eterei, mescolato con suoni di chitarre e di archi lunghissimi che si sviluppano organicamente, quasi come una preghiera a qualche divinità orientale, rilassante trip metafisico senza ritmo, suoni abbandonati su spiagge desolate; il secondo è più vicino alle esperienze post degli Slowdive, mescolate alle chincaglierie di Kitaro o degli ultimi Tangerine Dream, un ricordo di quella new-age che sembrava essere stata dimenticata, quasi snobbata come fenomeno relegato alla fine degli anni 80 e che invece qui ritorna prepotentemente, mescolato ovviamente alla sensibilità ‘post’ che personaggi come Murcof, Sakamoto e gruppi come gli Helios (stranamente sempre su Type) o i Piano Magic ci hanno saputo trasmettere.

Un disco che piacerà a chi vuole rilassarsi; un tranquillante prodotto egregiamente, che dopo una decina di minuti potrebbe risultare un po’ noioso a chi non frequenta il genere. Risulta sicuramente più interessante il trattamento applicato da Xela alle due tracce: il boss della Type riesce a rimescolarle in poco più di sette minuti conferendo ai drones un pathos inaspettato con pochi accordi di chitarra e qualche suono distorto.

Voto: 6

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Autore: taffey6977@gmail.com