Alex Sanchez ‘Raimbow Boys’

 

 

 

 

 

 

 

 

Di Manuelita Marcantonij

Manuetc@libero.it

 

Probabilmente c’è 1 complotto da parte dell’associazione medici dentisti italiani che, causa aumento dei ritrovati dell’esimio dott. Ciccarelli contro la carie, trovandosi improvvisamente senza clientela, son ricorsi al riparo. Probabilmente il mio parroco la vedrebbe come la punizione ai miei numerosi quanto impuniti crimini. Fatto è che alla sottoscritta ha finito per spaccarsi il molare inferiore sinistro!!! Ne ho sputati giusto 2 pezzi ieri, appunto. Ergo, oggi dentista. Visita di cortesia, niente di che. Nel senso che è davvero cortese nel volermi visitare nonostante abbia minacciato di fargli causa per avermi trapanato e devitalizzato 1 morale sano l’anno scorso. Per la precisione quello su citato. Ma lui non è 1 tipo che serba rancore, anzi. E’ un uomo discreto. Uno studio discreto. Una vita discreta. Una parcella discreta, (almeno è quello che racconta al fisco). Se non lasciasse sempre la macchina in doppia fila, neanche ti accorgeresti della sua presenza! Fisicamente direi che è 1 incrocio geneticamente non risolto tra Michele Zarrillo e Frankie HI-NRG. Ma con 1 sarcasmo da spararsi. Solo 1 colpo, nel terzo occhio, tra le sopracciglia. Già sei sotto il suo sguardo abbronzato coperto da occhialoni stile rapper afro di St. Louis, e sotto quello delle ciglia finte della sua assistente ex letterina/velina/schedina/miss muretto al suo fianco, (una tipa del genere di quelle protagoniste dei video di 50Cent, per darti una vaga idea, ma se proprio vuoi averla tutta, fatti un giro dalle 23.30 alle 5 del mattino in “zona fratte”…magari la becchi che fa gli straordinari…), ma ti trovi pure a pensare: “..oddio.. il mio alito come sarà?! no.. perchè i denti li ho lavati.. ho fatto pure il risciacquo col colluttorio.. ma.. forse.. dovevo evitare di far merenda col panino tonno e sottaceti.. ma nooo.. sono tutte mie fisse..!! altrimenti già mi avrebbe già denunciata a Green Peace per scarico abusivo di effluvi naturali..!! ..Ma si vedranno i baffetti..?! Non è che sembro Magnum P.I., intendiamoci, però.. sotto ‘sto faretto.. insomma.. sembro una pesca della Valle degli Orti geneticamente modificata..!! ..Ecco là.. Scommetto che adesso la tipa mi sta controllando se le 5 lentiggini che ho sul naso sono veramente efelidi o punti neri!!! Guardala come m fissaaa….!!!! Lo dicevo: dovevo far la pulizia del viso dall’estetista prima…!!”. E altre cavolate mooooolto simili, finchè non ti esce LUI kon 1 di quelle sue frasi che.. track!! ti sistema, e ti fa desiderare seduta stante che la terra si apra sotto la tua poltroncina imbottita, ti inghiotta, ti digerisca e ti dia a nuova vita sotto forma di humus per i giardinetti sù al Duomo. Ovviamente lo fa solo per stemperare la tensione. Ma dato che non serve ad 1 granchè, passa al piano B: comincia amabilmente a fischiettare 1 coro da stadio che valorizza le virtù della sua “assistente”, della su’ mamma e della su’ nonna, finchè non si blocca di botto, atteggia la faccia ad 1 espressione di doloroso rammarico, (e vista la sua espressività, in genere sembra più costipato, kmq..), e m comunica che, (dopo 2 ore che tengo la bocca spalancata rischiando la slogatura della mascella per contenere: le sue mani, il suo naso, 2 pinze, 1 “divaricatore”, 1 pompa idraulica per il risucchio della bava, 1 specie di tovaglietta di plastica verde, 1 specchietto e qualche unghia finta laccata di rosso lucifero della su citata tipa, n.d.a.): la carie è più profonda del previsto, bisognerà devitalizzare nella migliore delle ipotesi, nella peggiore estrarre il dente, ergo operare, il che comprende dover chiamare 1 anestesista e l’intero cast di ER, trovare almeno 8 donatori di sangue A RH+ annata migliore, fare 1 calco del molare incriminato, metter viti, costruire ponti, stabilire preventivi, chiedere condoni….Probabilmente mi sono rimasti solo 3 gg di vita. Ecco perchè chiede il pagamento anticipato e mi fa firmare 1 cosa sulla donazione degli organi….Chissà se sono deducibili dal 730…
In attesa di chiedere al mio commercialista, esimio: passiamo al motivo perché mi affaccio allo screen del tuo computer…
Il motivo ha un nome ed un cognome: Alex Sanchez. Okay…detto così non ti dice nulla. Temo che anche raccontandoti la storia della sua vita i tuoi muscoli parafacciali non defletterebbero di un decimo di millimetro. Ho  dato un occhiata al suo sito…Assomiglia un pò a Poncharello, quello dei CHIPS, non so se ti rendo l’idea…E ha un talento straordinario nel raccontare spaccati di vita, realtà parallele, rette convesse e altre storie. Scrittore?! Non so.
Proverò a non essere ipocrita: sono una persona zeppa di pregiudizi!! Sono il classico prodotto della mentalità medio borghese. Non sono mai stata arrestata per attività sovversiva, non ho mai fumato una sigaretta in vita mia, mai uso di cannabis o altro, mai in 2 sul motorino, mai una multa, mai le dita nel naso. Non ho scheletri nell’armadio. Ho un ossario magari! Ma di altro genere. E sono prevenuta. ‘Na cifra. Ho un casino di pregiudizi. Su tutto e su tutti. Quando mi son ritrovata il libro tra le mani, dando una scorsa rapidissima, ho sentenziato: “..un’ammucchiata gay in un college, paranoie, drammi e parecchi bla bla blà..!!” La mia recensione sarebbe stata così: lapidaria e senz’appello. Non poteva essere altrimenti. Perché è esplosa la moda “gay”!! Ormai è un fatto di costume!! Da Ang Lee in “Brokeback Mountain” agli outing di Carmen Electra!! E la letteratura cavalca l’onda. Lampante e sociologico, no?!
Poi l’ho letto. Sì, perché in genere si fa così: prima leggi e poi commenti. E ho capito di non aver capito niente. (Ebbene faccio un po’ di sano outing anch’io…).
Okay: la storia non brilla per originalità. Provincia americana, liceo, adolescenti diciassettenni, realtà sociali differenti, (Jason l’eroe sportivo della scuola, con fidanzata e conflitto paterno al seguito del suo personal book,  Kyle – il personaggio forse più bello e per certi versi controverso della storia – “diverso” senza che il sospetto degli “uguali”, e Nelson, gay dichiarato con “bisbigli” al suo mondo ma non ancora pronto per “gridarlo” al “loro” mondo), drammi di crescita, gelosie, radici marcite, catene spezzate etcetcetc, il tutto condito da un contesto omofobo “d.o.p.”. Gli ingredienti giusti per un telefilm di successo per i teen di mezzo globo probabilmente.
Quel che contraddistinguono queste 195 pagine, dunque, non sta di certo nella trama del romanzo. Ma, a mio opinabilissimo avviso, come è stato scritto da questo 47enne messicano: delicato, sofferto, ironico, vero, umano…Un’autobiografia?! No. Ma, per citare le parole stesse dell’autore, è “…il libro che avrei voluto e desiderato leggere quando ero adolescente, un libro che mi dicesse: è okay Alex che tu sia chi sei!”. Parafrasandolo, (da buona bacchettona medio borghese eterosessuale praticante), personalmente mi permetterei di aggiungere:
è il libro che chiunque avrebbe dovuto e voluto leggere quando era adolescente, un libro che dicesse ad ognuno: è okay che tu sia chi sei! Chiunque tu sia, comunque tu sia e ti senta di essere oggi. Perchè sono le infinite sfumature che danno colore all’arcobaleno.