Vittorio Demarin ‘Almanacco Moderno’

(Madcap Records 2004)

Il Cappello Matto ha poi continuato la sua prevedibile produzione di conigli morbidi all’ascolto e nati con il trucco. Soprattutto nelle mani di Vittorio Demarin il cappello e’ dotato infatti di un incredibile doppio fondo. Dentro e’ pieno di campionamenti aggrovigliati, di quelli che finiscono in forme soddisfacenti comunque li si scrolli, per merito degli specchi che li rendono inesauribilmente regolari.
Ma lo scetticismo del caso, che sembra ormai il divertimento di molti, ha la sua fondatezza nella diffusa mania di produrre uno pseudocaos nei fatti costruito e domato con microstrumenti di precisione. Il collante lo-fi che tiene insieme il collettivo e’, almeno in questo caso, un effetto paradossalmente chiaro e controllato; le vecchie melodie e i rumori naturali campionati sono tagliati e incollati in modo da ottenere una sinfonia precisa assieme ai piu’ sinceri toni sintetici.
Questo collage maniacale sembra in un certo modo prendere in giro chi cade nel fascino di un violino lontano rendendo bruscamente evidenti gli scalini fra un elemento e l’altro, e continuando allo stesso modo fino alla fine del disco, che sembra non avere tracce o averne piu’ di quelle in lista. Chi invece e’ piu’ propenso per cedere alla visione d’ insieme, si accorge subito dell’ assenza di un centro e del solito ruolo di sottofondo che le citazioni occupano ormai nelle nostre orecchie.
La forma di colonna sonora e’ esplicita, ed anche credibile, ma il primo film che viene in mente sembra piuttosto essere un documentario sulle influenze esoteriche, oppure un interminabile elenco di istanti celebri destinato ad un pubblico nostalgico.
Nonostante questo “Almanacco Moderno” sembra imporre su se stesso un ascolto istintivo, che cede alle melodie dolci ma non alla curiosita’ di conoscere la loro provenienza o il motivo per cui si trovano li’ in quel momento. I loop fanno compagnia alla distrazione e appoggiano la tendenza a non soffermarsi su nulla che non sia la (quasi) libera associazione e il fascino per le cose lontane nel tempo e nello spazio.

Voto: 9

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Autore: ambra.g@gmail.com