Swod ‘Gehen’


(City Centre Offices / Wide Promorama 2004)

E’ il pianoforte l’elemento di maggior rilievo in questa collaborazione tra il veterano Olivier Doerrel (aka Dictaphone) e Stephan Wöhrmann, nuovo acquisto dell’ etichetta berlinese. Come avrebbe potuto suonarlo Satie, o come ha tentato Sakamoto nel recente lavoro accanto a Carsten Nicolai.
Divagazioni neoclassiche che ricamano un tessuto sonoro di matrice laptop, dilatato ed etereo ma per nulla povero.
Siamo dinanzi all’ennesimo tentativo di ridefinire il concetto di indietronica, laddove strumenti elettrici vengono filtrati da un’attitudine tipicamente glitch, ma il progetto Swod offre ben più del semplice esercizio di stile.
Ne deriva un fluire continuo e armonioso per 10 tracce strumentali che si limitano a creare figure sfocate, e mutevoli, senza darci la percezione della loro vera natura. Un perdersi e ritrovarsi costruito ad arte come in Fugitif 1, o nella stessa titletrack, Gehen, arricchita dal fraseggio sfumato di una chitarra.
Sin troppo facile l’accostamento a (ipotetiche) colonne sonore, ambito nel quale i due si sono conosciuti e cimentati in precedenza e che pare il naturale punto di approdo per una proposta così cinematica. Una delle più interessanti produzioni licenziate quest’anno dalla CCO, che potrebbe trovare un suo pubblico anche al di fuori della “solita” ristretta cerchia. Consigliato.

Voto: 8

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