Snowboy ‘Greatest Remix’

(Autoproduzione 2003)

La bellezza è nella diversità? Certo, sono felice della diversità, ogni tanto, senza diventarne schiavo ne sentirsi in dovere di promuoverla. Revival, riproposizione, ridefinizione. Qualcuno potrebbe pensare che mi trovi al posto giusto nel momento giusto, in questa webzine. Si ascolta musica, evitando di sceglierla, si è semplicemente bersagliati da chi ti crede capace di esprimere un giudizio, anche se magari hai solo voglia di buttare giù due parole, così… senza senso… magari senza neanche connessioni dirette con la musica. La realtà è ben diversa. La realtà è piu pragmatica, più lavorativa. La realtà è fatta di supporti, custodie e note informative. Cose con cui ti devi confrontare. Le hai li appoggiate, le butti sopra o sotto qualcosa e magari un giorno ti decidi anche a scriverci due rige sopra.
Ebbene si era un preambolo, ed, ebbene si, c’è un collegamento con questo cd di Snowboy “Greatest Remix”, che in realtà è una raccolta di tre suoi precedenti demo, nei quali oltre a computerare, sequenzare e schitarrare lui stesso, viene aiutato da: Patrik (voce), Enrico (riff e campioni), Carlo (testi), Matteo (cori). Siamo dalle parti di Ministry, Prodigy e White Zombie ma con qualche inflessione leggermente più metal-dance, fino a sconfinare nella chimica da club, martelloni techno sporadici e occasionali vocalizzi rap-cross-over. Così fra un campionamento di guerre stellari, distorsioni metal stilizzate, bassi ad onda quadra, chunk d’n’b e voci che sembrano provenire dall’inferno ci si ascolta tutto il cd. Che dire?
La pecca maggiore è nelle timbriche, forse le chitarre troppo limpide (non c’è ombra di parossimo a la Alec Empire), poca ricerca al di fuori del consueto per rumori e campionamenti, uno sviluppo della canzone (perché alla fine di questo si tratta) abbastanza lineare, ma forse per questo risulta difficile continuare a mantenersi attenti; questa raccolta si fa comunque ascoltare (certo che renderla piu’ agile gli avrebbe di sicuro giovato) e fa anche vedere che nel corso degli anni passi avanti Snowboy ne abbia fatti per quel che riguarda passione e perizia in quel che fa. Il fatto è che mancano proprio le motivazioni per cui qualcuno dovrebbe interessarsene, non so, a meno di trovare queste composizioni come colonna sonora dell”ennesimo videogame spaccatutto.
Nota positiva: i Suicidial Tendencies citati nelle note che accompagnano il cd, il primo è un gran disco. Grazie di avermelo ricordato e attenti al futuro, qua è sempre tristemente troppo simile a quanto ci si aspettava.

Voto: 2

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