Redbloodhands ‘8 Spots On A White Mind’

(Riot Records/Bloody Tears Collective 2002)

Provenienti dalla valtellina, i Red Blood Hands nascono come un gruppo ispiratosi ai Better Than Thousands, con stampo new school metallico. Interessante il loro primo lavoro, che ci porta ad accostarli agli Strife o Hatebreed, dove troviamo un metal potente, caratterizzato sopratutto da continui “stop and go” e tenace ripetizione di riff.
Tracce come …And That’s All Folks e Illusions mostrano che i RBH sono capaci di alternare il loro sound insistente ad attimi di introspezione. La traccia che colpisce di piu’ e’ sicuramente All An Unsold Face dove troviamo un energico mix di chitarra, batteria e vocali. Con un ritmo veloce alternato da brevi pause, marcate sopratutto dalle instancabili urla, (un elemento abituale nel loro album), questa traccia delinea le caratteristiche dei RBH, e nonostante il fatto che manca una cura piu’ scrupolosa nella concezione dei brani, mostra che hanno un discreto potenziale.
Nel complesso le dinamiche sono veloci ed aggressive, ma riescono a lasciare spazio alle strazianti vocali del cantante, che s’impongono con uno stampo tipicamente hardcore. Il disco puo’ essere apprezzato di piu’ dopo un secondo ascolto, poiche’ riusciamo a trovare un flusso maggiore tra i pezzi e un organico piu’ soddisfacente.

Voto: 6

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Autore: muse_of_darkness_3@hotmail.com