Sings

“SINGS”

autore: Patty Waters

etichetta: ESP

anno di pubblicazione: 1966

con: Patty Waters, Steve Tintweiss, Burton Greene, Tom Price.

Basta poco a far nascere un piccolo mito, in questo caso sono stati sufficienti i 14 minuti di Black is the color of my true love’s air che però, credetemi, valgono una vita. Sul lato A di Sings ci sono sette flebili gemme cantate a fil di voce e con il solo accompagnamento di un pianoforte. Sul lato B la voce della Waters si fa invece aggressiva e Black is the color… – un brano tradizionale rivisitato anche da Luciano Berio e Cathy Berberian nelle loro Folk Songs – viene ripetutamente violentato e squarciato con bagliori d’angoscia. Patty Waters, con le sue urla e gemiti, richiama alla mente Yoko, Buckley e la Galas, ma non lasciatevi sfuggire un piccolo particolare: questo disco è stato registrato nel 1965. Alla riuscita di Black is the color… concorrono anche Steve Tintweiss (contrabbasso), Tom Price (percussioni) e Burton Greene (pianoforte); quest’ultimo, seppur misconosciuto, è un pianista di una certa importanza in quanto tentò di coniugare il free jazz con il cool di Lennie Tristano e con la contemporanea dei vari Cage (l’introduzione nel jazz del piano preparato o suonato direttamente nelle corde sembrano essere farina del suo sacco). Sings è un capolavoro irripetibile e la stessa Waters fallirà l’appuntamento con un fiacco secondo album e scomparirà poi dalle scene, salvo riapparire quasi allo scadere del millennio con un discreto CD in cui interpreta alcune classiche Love Songs. Nel frattempo il suo nome è diventato un faro, non solo nel settore della sperimentazione jazz ma pure presso gruppi rock come Sonic Youth e Melt Banana; nonostante tutte queste attenzioni la musica della Waters rimane, a tutt’ora, un culto per pochi intimi: la popolarità può attendere ma la passione no.