Kinetix ‘X – Possible Forms’

(Nova Ars Digitandi/Microsuoni 2002)

Esordio per la nuova label italiana Nova Ars Digitandi e per Kinetix: misterioso progetto intorno al quale si mantiene il più fitto silenzio, anche se David di Microsuoni ci assicura che ne sentiremo molto parlare. Effettivamente in questa (non)musica si avverte una certa padronanza della materia elettronica, per cui scartiamo subito l’ipotesi che il o i fantomatici autori che vi si celano dietro siano alle prime armi. Due emissioni fra le mani: il primo disco, X, è fatto di una parte esterna che lo apre e lo chiude tra impulsi e interferenze in sospensione, e una centrale con due tracce portanti di avant techno inframezzate da una suite atmosferica dilatata e glaciale. Il secondo doppio concept album è digital processing di limite: 2 dischi, entrambi di 8 tracce, della medesima durata (5:20) ciascuna, dove perdersi tra clicks, interferenze e giochi di frequenze ultrasoniche immersi in un meccanismo ritmico cangiante; ottima la resa finale. Tutto ai limiti dell’incomunicabilità. Restiamo sintonizzati.

Voto: 8

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