Gianni Mimmo ‘The lonesome thing’

(Rosebud Relevant 2025)

Tra esplorazione trasognata e configurazione di soggetti musicali dalla solida personalità, l’improvvisazione libera e saggia del sax soprano di Gianni Mimmo immerge chi ascolta in un percorso che, passando anche da Steve Lacy (Sideline; Sloping Parience -Utah) e Billy Strayhorn (A Flower is a Lonesome Thing), conduce nei felici territori della creatività espressiva. Arpeggi, intervalli, e patterns che hanno alimentato lo studio musicale di Mimmo animano le costruzioni sonore che le sette tracce dell’album ci offrono (oltre alle menzionate tre interpretazioni, quattro sono le composizioni originali del sassofonista). Come al solito, l’intensità e la varietà timbrica sono curate in modo raffinatissimo e l’impostazione – che altri recensori hanno opportunamente definito – “modernista” del sound dell’album (coerente peraltro con la scelta del dipinto di Casorati che campeggia nella sua copertina) è una scelta stilistica coerente con la storia dell’autore ed esteticamente felice. Se dovessi scegliere qualche episodio musicale paradigmatico, tra i molti, direi quelle frasi ripetute di Sideline che sprigionano l’immagine di un agente intelligente che ribadisce la propria insinuante presenza oppure l’incipit assertivo di Notturno delle Cryptimerie e i suoi successivi più eterei sviluppi, capaci di sfociare in canti melodicamente sublimi. Ma mi affascinano tutte le diverse figure e tecniche strumentiste che nelle diverse situazioni Mimmo adotta colpendo nel profondo la nostra percezione e la nostra immaginazione. Un disco eccellente.

Voto: 9/10

Rosebund Relevan Records Home Page