uBiK ‘Anything You Don’t See Will Come Back To Haunt You’

(Fratto/9 2017)

Quattro seducenti nebulose fra il siderurgico e
l’astrale.
Chitarra filtrata/trattata in real time e una luce
intermittente che s’intravede appena in fondo al tunnel (ma c’è,
e non è poco).
Industrial attutito, noise trattenuto,
processi di stratificazione granulare, un quieto refolo pastorale
sperso fra i detriti (Every Picture Is A Fossil), un romantico
tormento a chiuder prima del silenzio (Grains Of Ataraxy).
Lo
sperimentatore romano Marco Bonini, produce un suono oramai
classico (post-fennesziano o coda lunga di feedback Broadrick),
ma il suo aggregare/disgregare, non è un processo infinito e
casuale come in molti analoghi progetti.
D’introspettiva,
raschiante efficacia.

Voto: 7

Link correlati:fratto/9 Records Bandcamp Page