Elodie ‘Vieux Silence’

(Ideologic Organ 2017)

Undicesima uscita per le delicate brume rilasciate dal duo Elodie.
Per la
prima volta al di fuori delle proprie personali label Faraway
Press
(Andrew Chalk) e La Scie Dorée (Timo
Van Luijk
).
Accompagnati dal clarinetto, la pedal steel guitar
e il piano di Jean-Noël Rebilly, Daniel Morris e
Tom James Scott, l’esperto duo, si produce in otto struggenti
inquadrature di minimale elettroacustica/ambient, polverosa e
chiaroscurale.
Una leggera vertigine ad accoglier il bianco in
arrivo, tremolii e sgocciolamenti.
Lente traiettorie inclusive di
spiccata sensibilità etnica (Au Point Du Jour), soffici
scricchiolamenti pastorali (l’uno- due micidiale di La Vallée
Du Sommeil
e Corridor), sibili e frequenze sminuzzati e
resi funzionali per il classicismo sgualcito di Le Temps
D’Antan
.
Un movimento/scia nel cielo (Entre Deux Mondes),
prima della romantica dissolvenza finale La Saison Blanche.
Il
suono di un nastro che gira oltre la sua fine, un filo di memoria
incrostata ed un benevolo silenzio d’attesa.
All’occasione basta e avanza.

Voto: 7

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