Fret ‘Over Depth’

(Karlrecords 2017)

Accelera grumi conosciuti di materia scorniana
il nuovo progetto Fret del sor Mick Harris.(Napalm
Death
/ Scorn / Lull / Painkiller,
tralasciando frattaglie contributive assortite…).
Tempestosa
grandinata ritmica su fondo nero pece, bassi torcibudella e distorte
scie ambient/isolazioniste a soffocar nel vuoto.
Roba che
continuamente si frattura esposta ad un seduttivo gelo (Lift
Method
, Meadow Taken Back, Lifford Res), rimbombo
di cupe e violente folate di scomposta frenesia (The Waiting
Room
), ingranaggi breakbeat e fanfare in cottura paranoide
terminale (Murderous Weight), ruggini in tumulto circolare
(LO30), un frammento d’ascendenza ritual/tribale sfondato nel
buio a colpi di cassa (Stuck In The Track At Salford Priors),
inermi e consci dei colpi in arrivo a breve (B14).
Brividi
e ossa rotte.
Suo solito, ottimo.

Voto: 8

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