Ruth Lomon ‘Shadowing’

(Navona 2017)

La musica di Ruth Lomon, compositrice di origine canadese classe 1930, non è certo tra le più facili all’ascolto. Il linguaggio armonico abbraccia spesso i terreni del cromatismo e della dissonanza; le linee melodiche sono a volte come risucchiate nel vortice di ritmi e colori che si succedono con frequenza variabile. Nei brani per pianoforte – eseguiti dalla bravissima Eileen Hutchins −, a farla da padrone sono possenti masse accordali suonate nei registri bassi; i riferimenti alla cultura dei nativi americani, molto cara all’Autrice che da 60 anni vive nel New Mexico, sono sottoposti a complessi giochi di nascondimento e trasfigurazione. Nel quartetto per pianoforte e archi che dà il titolo all’album, si respira un senso di ansia per qualcosa che promette, o minaccia, di accadere: la scrittura si fa a tratti più tersa, senza nulla perdere di quella intensità che costituisce uno dei tratti distintivi di questa interessante compositrice.

Voto: 6

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